Ovs, prima al mondo nella moda per trasparenza e Consob dà l’ok all’aumento di capitale da 80 milioni

Il gruppo di retail veneziano quest’anno ha ottenuto il punteggio più alto con il 78% degli obiettivi raggiunti con un significativo balzo in avanti rispetto all'edizione 2020. L'Indice analizza e classifica 250 tra i principali marchi e retailer di moda del mondo 

VENEZIA. Ovs ha ricevuto comunicazione che la Consob ha approvato la pubblicazione del Prospetto informativo per l'offerta e l'ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana delle azioni rivenienti dall'aumento di capitale di controvalore massimo di 79,9 milioni deliberato dall'assemblea straordinaria il dicembre scorso. Il calendario dell'offerta prevede che i diritti di opzione validi per la sottoscrizione delle nuove azioni siano esercitabili, a pena di decadenza, dal 12 luglio al 26 luglio prossimi e siano inoltre negoziabili sull'Mta dal 12 luglio al 20 luglio. 

Gli azionisti TIP - Tamburi Investment Partners S.p.A. (titolare di una partecipazione pari al 23,320% del capitale sociale di OVS) e l’Amministratore Delegato Stefano Beraldo (titolare indirettamente di una partecipazione pari all’1,024% del capitale sociale di OVS) hanno assunto l’impegno irrevocabile, non assistito da garanzie reali e/o personali o di altra natura, a esercitare integralmente i rispettivi diritti di opzione e a sottoscrivere le porzioni di rispettiva competenza.

Ovs ha anche comunicato il risultato raggiunto nel ranking sulla trasparenza e raggiunge la prima posizione del nuovo Fashion Transparency Index di Fashion Revolution, movimento globale che incoraggia l'industria della moda al rispetto dei diritti umani e dell'ambiente in tutte le fasi del ciclo produttivo. 

Il gruppo guidato da Stefano Beraldo ha ottenuto il punteggio più alto quest'anno con il 78% degli obiettivi raggiunti con un significativo balzo in avanti rispetto all'edizione 2020. L'Indice analizza e classifica 250 tra i principali marchi e retailer di moda del mondo (individuati sulla base del fatturato e sulla notorietà dei brand stessi), valutando il loro grado di trasparenza nella divulgazione delle azioni intraprese per il rispetto dei diritti umani e delle politiche ambientali. Il Fashion Transparency Index nasce con l’intento di rendere maggiormente informati i consumatori rispetto a tematiche cruciali per lo sviluppo sostenibile. Secondo Fashion Revolution la trasparenza è infatti il primo passo fondamentale che i marchi devono compiere verso la consapevolezza ambientale.