Benetton, i quattro scrigni di famiglia fanno i conti con il Covid e il dopo-Autostrade. E Giuliana apre il riassetto del suo ramo

La sede di Edizione, holding dell'impero Benetton, la cui sede è in Piazza del Duomo a Treviso

Dati poco brillanti nel 2020 per le quattro holding anche perchè manca l’apporto dei dividendi da Edizione che nel 2019 ha deciso di non procedere alla distribuzione dei dividendi mentre nel 2020 ha chiuso in rosso per 320 milioni. Il ramo di Giuliana invece sta procedendo a scindersi in quattro società, una per ciascuno dei suoi figli

TREVISO. Gli effetti del crollo del Ponte Morandi sull’asset Atlantia combinati con la crisi pandemica si mostrano nei conti delle quattro holding che tengono l’80 per cento del capitale di Edizione, la cassaforte dell’impero dei Benetton. Come noto i diversi scrigni relativi ai quattro rami della famiglia: Regia, Evoluzione, Proposta e Ricerca da almeno un biennio hanno scelto la via del rafforzamento.

Nessuna distribuzione degli utili in attesa che si chiarisca la situazione. Orientamento che ha assunto anche la stessa Edizione, che di fatti nel 2019 ha deciso di non procedere alla distribuzione dei dividendi mentre nel 2020 ha chiuso in rosso per 320 milioni. Il dossier più pesante, come noto, era quello relativo ad Autostrade, una situazione risolta con la cessione dell’88 per cento del concessionario da Atlantia alla cordata formata da Cdp e dai fondi Blackstone e Macquarie. La vicenda Aspi sta per trovare definitivo compimento, l'amministratore Carlo Bertazzo è al lavoro per chiudere in tempi rapidi la cessione dell'asset che porterà in cassa 8 miliardi di euro. Da questa cessione inizia la svolta per l’asset più importante del vasto impero di Ponzano, Atlantia per l’appunto.

Tornando alle quattro holding che stanno sopra allo scrigno di Ponzano la scelta di mettere fieno in cascina ha contraddistinto i bilanci del 2018 e del 2019 e per i conti del 2020 è stata utile anche per attutire il piccolo rosso registrato dalla finanziaria degli eredi di Carlo Benetton e da quella di Luciano e figli. Pochi milioni, che un impero da oltre 10 miliardi di euro, sono situazioni facilmente pareggiabili.

In generale le casseforti che tengono ciascuna il 20 per cento di Edizione (il restante è suddiviso pro-quota nei quattro rami) hanno mostrato un andamento che risente del risultato del 2019 di Edizione, che aveva presentato 55 milioni di utili, decidendo però di non distribuire nessun dividendo. Mentre l’anno precedente Edizione aveva chiuso a 197 milioni, distribuendo 150 milioni di euro di dividendi ripartiti in 30 milioni di euro alle quattro holding.

L’effetto del mancato apporto di cedole da parte della holding si è dunque vista. La holding Evoluzione che fa capo al ramo di Giuliana Benetton ha mostrato così nel 2020 un risultato netto pari a 320 mila euro, rispetto agli oltre 30 milioni di euro di utili dell’anno precedente. Il risultato su proposta dell’assemblea è stato messo a riserva straordinaria. Il patrimonio netto è andato a 163 milioni con disponibilità liquide per 116 milioni di euro. Come noto Giuliana ha dato avvio alla scissione di Evoluzione in 4 newco, una per ognuna dei suoi quattro figli: Daniela (1969), Carlo (1971), Franca (1968) e Paola (1958) di cui lei resterà usufruttuaria (ai figli spetta infatti la nuda proprietà).

La holding Proposta (eredi di Carlo Benetton) chiude invece con un rosso di circa 2 milioni di euro, rispetto al risultato positivo paria a 32,8 milioni di euro dell’anno precedente. Il patrimonio netto raggiunge quota 147 milioni di euro per disponibilità liquide pari a 24,5 milioni.

Per quanto riguarda Regia invece, la cassaforte tenuta da Sabrina Benetton, l’erede di Gilberto, e governata insieme al marito Ermanno Boffa (che è anche in cda di Edizione) l’utile è stato di oltre 4 milioni di euro, rispetto ai 43,4 milioni dell’anno precedente. Il risultato ha beneficiato dei dati positivi delle due immobiliari Saba e Piazza Venezia 1,67 milioni di euro e 289 mila euro. Regia haun patrimonio netto superiore a 260 milioni di euro, mentre le disponibilità liquide sono maggiori di 63 milioni di euro.

Infine, Ricerca, la terza holding relativa al ramo di Luciano Benetton e figli, il risultato netto è stato negativo per circa 1,7 milioni di euro rispetto ai 26,86 milioni di utile del 2019. Il patrimonio netto va a oltre 105 milioni di euro, per una liquidità disponibile per 21,9 milioni di euro.