Banca delle Terre Venete, nel primo semestre 2021 finanziamenti per 175 milioni di euro

Pietro Pignata e Gianfranco Sasso

Il bilancio al 30 giugno evidenzia crescite significative in particolare della raccolta, sia diretta che indiretta. Diminuisce il credito deteriorato

VEDELAGO. Banca delle Terre Venete, Credito Cooperativo del Gruppo Iccrea, rende noti in data odierna i principali risultati di bilancio relativi al primo semestre 2021 approvati dal Cda dell’Istituto. Il periodo, caratterizzato ancora dalla pandemia e dalle relative conseguenze sulla vita delle persone, fa evidenziare dati rilevanti.

Nel solo primo semestre dell’anno Banca delle Terre Venete ha erogato finanziamenti alle famiglie e alle imprese trevigiane e vicentine per complessivi 175 milioni di euro, per un totale di 1.156 nuove operazioni.

L’Istituto, nel registrare una significativa crescita in tutti gli ambiti delle sue attività, ha continuato anche a privilegiare un’attenta politica sul credito aumentando ulteriormente tutte le coperture (NPL e Bonis) in previsione di un prossimo probabile deterioramento della qualità causato dalle conseguenze della pandemia Covid-19.

«Come Credito Cooperativo, che poggia sulle persone i propri valori fondanti, siamo soddisfatti di aver potuto sostenere anche in questa prima parte dell’anno i nostri soci e clienti con 175 milioni di euro di finanziamenti, salvaguardando la tenuta di famiglie ed attività economiche ma soprattutto spingendo la ripresa dopo una delle più gravi crisi che abbia mai investito il pianeta» sottolinea Gianfranco Sasso, presidente di Banca delle Terre Venete, «I risultati economico-finanziari del nostro Istituto in questa prima parte del 2021 riflettono la situazione dell’economia delle nostre comunità, che guardano con fiducia ma anche cautela alla ripresa. Nei prossimi mesi sarà importante farsi trovare pronti a rispondere ad eventuali nuove necessità: il post Covid potrà infatti portare con sé ulteriori sviluppi che, se impreparati, potrebbero pesare gravemente anche sul tessuto economico-sociale del Nordest. Da parte nostra continuerà la vicinanza e quell’attenzione alle persone che ci ha sempre contraddistinto».

La raccolta diretta con clientela dell’Istituto ammonta a 2,67 miliardi di euro e registra un incremento del 4,44% rispetto alla fine dell’anno precedente, pari a +114 milioni di euro.

La raccolta indiretta complessiva è pari a 1.34 miliardi di cui 1,15 miliardi quale ammontare di risparmio gestito. La raccolta indiretta registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 del 6,17%, pari a +77,6 milioni di euro.

Le commissioni nette registrano un incremento rispetto all’anno precedente del 10,92% soprattutto per i proventi derivanti dal collocamento di prodotti di investimento finanziari e assicurativi.

Banca delle Terre Venete ha registrato un ammontare di crediti vivi verso la clientela (al netto delle rettifiche) pari a 1,72 miliardi di euro, in incremento del 2,56% rispetto all’inizio dell’anno (+43 milioni di euro).

Il credito deteriorato, nei primi sei mesi dell’anno, è diminuito di 8,9 milioni di euro, pari ad un -5,93%. Il rapporto tra il credito deteriorato lordo ed il totale dei crediti (NPL ratio) si attesta al 7,61% (era al 8,28% al 31 dicembre 2020), mentre lo stesso rapporto calcolato al netto delle rettifiche di valore (net NPL ratio) si attesta al 1,92% (era al 2,57% al 31 dicembre 2020).    

Analizzando la copertura della rischiosità per singola categoria di credito deteriorato, i coverage ratio sono i seguenti: sofferenze 81,46% (la copertura era al 78,76% al 31 dicembre 2020); inadempienze probabili 64,09% (la copertura era al 51,66% al 31 dicembre 2020). La copertura complessiva dei crediti deteriorati si attesta al 76,47% ed è in aumento rispetto alla fine del 2020, quando era pari al 71,03%.

Pietro Pignata, vicepresidente vicario dell’Istituto, aggiunge: «La nostra vocazione di Credito Cooperativo sarà elemento fondamentale per una sempre più sostenuta ripartenza delle nostre province, sia in ambito economico che sociale, associazionistico e culturale. Confidiamo che le differenti tipologie di sostegno giunte negli scorsi mesi, affiancate ad un attento piano di riforme a livello nazionale e agli sviluppi che potrà portare l’attuazione del PNRR diano ulteriori stimoli per un rinnovato rilancio delle nostre comunità e - conseguentemente - dell’intero Paese».        

Nel primo semestre 2021 va segnalata infine l’apertura di una nuova filiale nel comune di Vicenza in viale Mazzini, all’interno del medesimo complesso dove è ubicata anche la direzione dell’istituto. Lo scorso luglio è stata aperta un’ulteriore filiale nel capoluogo berico, in via Fincato.

Banca delle Terre Venete, parte del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, è nata nel 2020 con la fusione per incorporazione tra Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola e Credito Trevigiano. Ha sede amministrativa a Vicenza e legale a Vedelago. È la prima realtà del Triveneto del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea per dimensioni e volumi di attivi, con uno stock di 3,5 miliardi di euro di attivi (è l’ottava Bcc in Italia, tra quelle del Gruppo Iccrea), con impieghi pari a 1,8 miliardi di euro e una raccolta complessiva da 4 miliardi di euro. Vanta una base sociale di circa 14 mila soci e conta 60 sportelli distribuiti senza sovrapposizioni a livello regionale in 49 comuni nelle province di Vicenza, Treviso, Padova e Verona, 120 mila clienti e più di 450 dipendenti.