Al via l’Area Nordest del Gruppo Iccrea a servizio delle 14 Bcc di Veneto e Fvg

Il direttore Beninato: «Grazie alla nuova organizzazione le Banche di credito cooperativo del Gruppo incrementeranno di 1 miliardo i finanziamenti alla clientela». Altre aggregazioni? «E’ possibile»

UDINE. Il terzo polo bancario? In questo Paese, nei fatti, c’è già.  «Per numero di sportelli siamo il 3° polo bancario, per fondi intermediati e per attivo consolidato il Gruppo Iccrea è al 4°».  A ricordarlo è Francesco Beninato, direttore della neonata Area territoriale mercato Nordest del Gruppo bancario cooperativo Iccrea.

Sede a Padova, la struttura punta ad affiancare le 14 Bcc di Friuli Venezia Giulia (Bcc Pordenonese e Monsile, Banca di Udine, Bcc di Staranzano e Villesse e Credifriuli) e Veneto che hanno aderito al Gruppo Iccrea.

Francesco Beninato, direttore dell'Area mercato Nordest del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea

Direttore Beninato, gli obiettivi di questa nuova organizzazione?

«Siamo a servizio delle Bcc del territorio e intendiamo affiancarle per metterle nelle condizioni di cogliere tutte le opportunità che si aprono. Il Nordest sta viaggiando con ritmi di crescita superiori alla media nazionale, c’è una concorrenza feroce ma le aziende stanno andando molto bene e stanno investendo, quindi puntiamo a mettere le banche nelle condizioni di essere le più competitive possibile».

Strumenti?

«Grazie a questa riorganizzazione entro il 2023 le Bcc di Fvg e Veneto, con il supporto di Iccrea, saranno in grado di realizzare un incremento dei finanziamenti alla clientela per circa 1 miliardo di euro di cui il 32% da parte delle Bcc frulgiuliane. Sempre entro il ’23 le Bcc delle due regioni prevedono una crescita della raccolta complessiva di 1,9 miliardi, di cui il 24% in Fvg».

Quando si parla della necessità di un terzo polo bancario nel Paese, non le pare che ci si dimentichi del credito cooperativo?

«Nel dibattito si fa riferimento al terzo polo come frutto di fusioni. Non è il nostro caso. Il Gruppo Iccrea è nei fatti il terzo gruppo per numero di sportelli e per fondi intermediato e attivo consolidato è il quarto, forti di una rete di quasi 130 banche. Ci caratterizza poi un rapporto privilegiato con i clienti che, per noi, sono persone, non “numeri”. E questa capacità di ascolto ritengo sia stata fondamentale nell’anno della pandemia».

Periodicamente si parla di mettere mano alla riforma delle Bcc. E’ un’esigenza?

«La riforma del Credito cooperativo è arrivata in un momento storico particolare in cui le regole del bail-in imponevano di affrontare e risolvere eventuali rischi di insolvenza, e ha dato vita ai Gruppi. Da quella riforma credo non si possa tornare indietro. Vero è che essendo diventati soggetto vigilato dalla Bce, gli adempimenti calibrati sulla dimensione della grande banca risultano eccessivi per le Bcc. Qualche correttivo, quindi, ritengo andrebbe apportato».

La nascita dei gruppi e le esigenze di solidità hanno condotto a operazioni di aggregazione delle Bcc, sia in Fvg che in Veneto. E’ un percorso che proseguirà?

«Credo che il processo aggregativo proseguirà con una logica che guardi al mantenimento dell’efficienza delle banche e al miglioramento della loro solidità per continuare a portare avanti un modo di fare banca che risponda alle esigenze dei clienti, del mercato e delle normative della Bce».

Paventati spesso i timori su una possibile esplosione delle sofferenze alla fine delle moratorie. I vostri indicatori che cosa dicono?

«Circa il 65/70% delle imprese ha scelto di non cogliere la possibilità contenuta nel decreto del Governo che prorogava le scadenze a fine anno, questo vuol dire che una parte importante delle aziende è stata in grado di riprendere il regolare rimborso dei finanziamenti. L’ombra di una possibile crescita del credito deteriorato, quindi, in parte ancora c’è, ma su dimensioni sostenibili. Lo interpreto come un segnale forte di un territorio resiliente e di imprenditori che hanno saputo gestire in maniera adeguata la fase drammatica della pandemia e che ora sanno cogliere le opportunità dalla ripresa».

Iccrea in Fvg è...?

«Del Gruppo fanno parte 4 Bcc che, dal punto di vista dei fondamentali, sono in ottima salute, e anche con il nostro aiuto, potranno svolgere ancora meglio il loro ruolo di banche del territorio».

E di Mediocredito Fvg che mi dice?

«E’ un altro aspetto fondamentale della presenza di Iccrea sul territorio, assiste le banche nelle operazioni a medio termine, e so che il Gruppo sta valutando la possibilità di ampliare la sua partecipazione. E’ quindi un soggetto importante, soprattutto per quel che riguarda i finanziamenti agevolati». 

e.delgiudice@gnn.it