Generali: Caltagirone acquista ancora e sale al 6,38 per cento

Il patto di consultazione relativo alle azioni del Leone, a cui aderiscono anche Leonardo Del Vecchio e la Fondazione Crt si porta così al 12,8%. Nel frattempo sul fronte Piazzetta Cuccia, l'accordo di consultazione di Mediobanca si riporta a circa il 10% del capitale, dopo la disdetta arrivata dai Benetton per il loro 2,1%

TRIESTE. Francesco Gaetano Caltagirone, tramite l'acquisto di azioni da parte di Mantegna '87 e Fincal, sale al 6,38% di Generali. Lo si apprende dalle comunicazioni di internal dealing relative a operazioni realizzate il 28 e 29 settembre che hanno incrementato di 3 milioni di azioni (0,19% del capitale) - la quota dell'imprenditore.

Il patto di consultazione relativo alle azioni del Leone, a cui aderiscono anche Leonardo Del Vecchio e la Fondazione Crt si porta così al 12,8%. 

Nel frattempo sul fronte Piazzetta Cuccia, l'accordo di consultazione di Mediobanca si riporta a circa il 10% del capitale, dopo la disdetta arrivata dai Benetton per il loro 2,1%, che avrà efficacia dal primo gennaio prossimo, grazie all'ingresso di Monge & C con l'1,09% e all'arrotondamento degli altri storici partecipanti.

Gavio è salito all' 1,25% (da 0,6%) e Lucchini allo 0,53% (da 0,38%). Inoltre Angelini e Vittoria Assicurazioni (Acutis) risultavano già saliti rispettivamente allo 0,45 e allo 0,25%. E' quanto emerge dal comunicato diffuso dopo l'assemblea del patto che ha approvato all'unanimità l'arrivo di Monge.