UniCredit, leader di mercato nei minibond: raggiunta quota 100 Pmi italiane supportate con 690 milioni di euro

In Veneto chiuse 9 operazioni, con un +50% delle emissioni nel 2021. Sempre più rilevante il tema della sostenibilità, presente in quasi il 30% delle operazioni del 2021 · Food & Beverage e Telecom & IT i settori più rappresentat

VERONA. Con 31 emissioni da inizio 2021 UniCredit si conferma leader nel mercato dei capitali anche nel segmento delle piccole e medie imprese attraverso i minibond. Grazie all’operazione perfezionata a favore della società piemontese dott. Gallina Srl, la banca ha infatti toccato quota 100 minibond strutturati a supporto delle Pmi italiane.

In termini di volumi, UniCredit sfiora così la soglia dei 690 milioni di euro, in un anno che conferma come questo strumento di capital markets incontri un favore crescente tra le imprese per finanziarne piani di sviluppo e investimenti. Il 12% delle 100 operazioni strutturate è stata realizzato a Nord Est, per un ammontare totale di 106 milioni di euro.

Più nel dettaglio 9 minibond sono stati emessi da imprese venete, per un capitale nozionale sottostante di 56 milioni di euro. In un anno, a settembre 2021, le emissioni in Veneto sono cresciute del 50% per numerica e del 75% per importo sottoscritto.

A livello nazionale, le risorse finora mobilitate a supporto dell’economia reale sono il frutto di: · 66 emissioni totalmente o parzialmente sottoscritte dalla banca, pari a oltre 439 milioni in termini di volumi erogati, con distribuzione su tutto il territorio italiano in svariati settori economici · 27 emissioni nell’ambito dei diversi Basket Bond, per un valore complessivo di oltre 129 milioni di euro · 7 minibond distribuiti a investitori istituzionali per 121 milioni di euro. Anche nell’utilizzo di questo strumento alternativo di finanziamento è sempre più rilevante il tema della sostenibilità dei modelli di business, tanto è vero che quasi il 30% delle emissioni del 2021 curate da UniCredit per conto delle aziende hanno incorporato obiettivi ESG.

In termini di settore economico delle società emittenti, spiccano per numerosità e volume delle operazioni il Food & Beverage, che ha beneficiato della prima tranche del programma Basket Bond di Filiera con Cdp, dedicata al settore vitivinicolo, e quello Telecom & IT.

Segue settore chimico farmaceutico, ma tutti i settori manifatturieri e dei servizi sono rappresentati, a testimonianza della diffusione dello strumento.

“Siamo particolarmente soddisfatti del traguardo delle 100 imprese sostenute - ha affermato Niccolò Ubertalli, Responsabile di UniCredit Italia – che consideriamo però una tappa intermedia. Con lo strumento del minibond mobilitiamo importanti risorse in favore delle Pmi italiane per sostenerne i progetti di crescita. In questa fase di ripartenza si tratta di fondi quanto mai importanti, che si aggiungono alla nostra tradizionale attività di supporto dell’economia reale. UniCredit si conferma banca leader in Italia nel favorire l’accesso delle PMI al mercato dei capitali, incoraggiando la diversificazione delle fonti di finanziamento e agevolando una maggiore maturità finanziaria del nostro sistema imprenditoriale verso forme alternative di finanziamento degli investimenti.”

Il processo di emissione dei minibond rappresenta una vera e propria palestra per il mercato dei capitali, in quanto consente alle imprese clienti della banca di familiarizzare con le dinamiche e regolamentazioni dei capital markets, come la certificazione dei bilanci, la definizione di business plan con orizzonte temporale di almeno 3-5 anni, il rispetto di parametri minimi di capitale, l’adeguamento della documentazione societaria idonea all’emissione dei bond.