E’ Sparkasse il primo azionista di Civibank

La sede di Civibank a Cividale del Friuli

La Cassa di risparmio di Bolzano è salita al 17,09%. Il secondo socio di peso è Itas. Dalla prossima settimana riprenderanno le negoziazioni del titolo sul mercato Hi-mtf

UDINE. È Sparkasse, ovvero la Cassa di Risparmio di Bolzano, il primo azionista di Civibank salita, con la sottoscrizione dell’aumento di capitale e con l’esercizio dell’opzione, da poco più del 9% al 17,09%.

Il secondo azionista arriva sempre dal Trentino Alto Adige ed è Itas, già socio e partner assicurativo della Spa, che ha investito 6 milioni di euro attestandosi così oltre il 5%.

A seguire ci sono Helvetia, altro gruppo assicurativo, Friulia, la finanziaria della Regione Fvg, la Fondazione Cassa di risparmio di Carpi, che è una new entry e si affianca alle altre fondazioni bancarie socie storiche di Civibank come Fondazione Friuli e Cr Gorizia, e ancora la Seac Fin di Trento, Bluenergy, la banca Bper di Modena, la finanziaria Trentino Sviluppo e Iniziative finanziarie atesine, partecipata di Istituto atesino di sviluppo.

Hanno sottoscritto importanti quote dell’aumento di capitale anche significative realtà industriali e imprenditoriali venete del Fvg e della provincia di Trento, nonché gruppi familiari di Udine, Trieste e Pordenone.

Ma i dettagli, per esplicita richiesta di enti, aziende e famiglie, non sono stati resi noti. Si stima che il 18% circa del capitale sia in mano ai soci istituzionali, il 10% sia appannaggio di investitori privati rilevanti, il 4% è di Civibank, oltre il 51% è il flottante polverizzato.

Attesa, anche se non forse con questo peso, l’ascesa di Cassa di risparmio di Bolzano in Civibank che è oggi il primo socio della banca, Spa e Benefit, del Friuli Venezia Giulia, che ha avviato l’iter in Bankitalia per ottenere l’autorizzazione ad incrementare la propria presenza nel capitale dell’ex popolare, e finché non l’avrà ottenuta il suo diritto di voto per le azioni che eccedono il 10%, non sarà esercitato.

Certo è che Sparkasse si è ben posizionata per andare anche oltre. Resta da capire se una mossa di questa natura sia negli obiettivi dell’istituto altoatesino, e se gli acquisti - una volta che il titolo tornerà ad essere negoziato sul mercato Hi-mtf - continueranno.

Michela Del Piero, presidente di Civibank

Ricordiamo che l’operazione di aumento di capitale aperta ai nuovi azionisti si è chiusa con una domanda ben superiore all’offerta, e questo potrebbe consentire di mantenere il valore del titolo, che la prossima settimana potrebbe essere rinegoziato, partendo da un valore di 5,27 euro per azione.

«Il successo dell’operazione di aumento di capitale - è il commento della presidente di Civibank, Michela Del Piero - ci consente di continuale il percorso di crescita».

Parte delle risorse andranno a incrementare i finanziamenti a famiglie e imprese, ad aumentare la solidità, al piano di digitalizzazione e all’apertura di nuove filiali a Trieste e Padova.

e.delgiudice@gnn.it