Stevanato Group, trimestre in rally: riviste al rialzo le prospettive di crescita

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«E’ stato un trimestre in crescita – dice Franco Stevanato, presidente esecutivo del gruppo – il nostro backlog è cresciuto a 834 milioni di euro e per questo motivo abbiamo rivisto le guidance del 2021 portando il fatturato nella fascia 825/835 milioni di euro e un corridoio di ebitda tra i 214 e i 217, quindi posizionandoci nella parte alta della forchetta. Continuiamo a tenere questa crescita in doppia cifra e siamo molto soddisfatti»

PADOVA. Stevanato brinda al primo trimestre a Wall Street con risultati in forte crescita. Il gruppo con sede a Piombino Dese leader mondiale nella fornitura di soluzione per il contenimento per farmaci, drug delivery systems e diagnostica per i settori farmaceutico continua dunque la sua corsa. Una crescita che ha portato a rivedere le linee guide spostandole sulla parte alta delle previsioni. Il fatturato del terzo trimestre è aumentato del 37% a 214,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, grazie alle forti vendite in entrambi i segmenti. L'utile lordo è aumentato del 34% a 63,3 milioni di euro.

«E’ stato un trimestre in crescita – dice Franco Stevanato, presidente esecutivo del gruppo – il nostro backlog è cresciuto a 834 milioni di euro e per questo motivo abbiamo rivisto le guidance del 2021 portando il fatturato nella fascia 825/835 milioni di euro e un corridoio di ebitda tra i 214 e i 217, quindi posizionandoci nella parte alta della forchetta. Continuiamo a tenere questa crescita in doppia cifra e siamo molto soddisfatti». Il gruppo, spiega Stevanato, ha una pipeline di prodotti in crescita con un’equa distribuzione sia dal punto di vista geografico, quindi Europa, Stati Uniti e Asia, che dal punto di vista della divisione di prodotto.

«In questi tre mesi – spiega ancora – la divisione ingegneria ha avuto una over-performance, con un portafoglio ordini molto buono. La divisione ingegneria fa sia i macchinari sia per la trasformazione del vetro che per i sistemi di ispezioni per le case farmaceutiche per i prodotti riempiti, che fanno queste linee di assemblaggio molto sofisticate e veloci».

Per cui fatturato, ebitda e profitto in crescita, riassume Stevanato che sottolinea anche il premio a tutti i dipendenti del mondo «Si tratta di 6,7 milioni di euro a tutto il personale per riconoscerne gli sforzi profusi negli ultimi 18 mesi» dice ancora.

Inoltre c’è stata la posa della prima pietra del nuovo stabilimento negli Stati Uniti per 145 milioni di dollari, che partirà a produrre nel 2023. E, spiega il presidente esecutivi: «Porterà a regime nel primo modulo 130 persone, l’obiettivo è spostare un modulo dei nostri prodotti ad alto valore da Piombino Dese in modo da essere vicini ai nostri clienti, in quanto i grandi gruppi farmaceutici per politiche di mitigazione del rischio vogliono sempre avere più siti che forniscono lo stesso prodotto, quindi continueremo a fornire dall’Italia ma abbiamo così anche una dorsale parallela che può fornire gli Stati Uniti».

Tornando ai numeri circa il 16% dei ricavi del terzo trimestre 2021 è attribuibile al Covid-19. Nel terzo trimestre, le soluzioni ad alto valore hanno rappresentato circa il 23% dei ricavi consolidati. «Per il 2021 e il prossimo anno come minimo tutte le grosse case farmaceutiche hanno montato una grandissima capacità produttiva, presso i loro stabilimenti o presso i terzisti. Quello che vediamo è una forte potenza di fuoco per scaricare a terra la produzione di vaccini, per fornire: tutta la popolazione mondiale, per la terza dose e infine andare all’attacco delle categorie più giovani. Mentre l’anno scorso abbiamo assistito alla creazione della supply chain adesso c’è una potenza di fuoco per garantire le vaccinazioni. Dal multidose, adesso, le case stanno convertendo il packaging in una dose singola o stanno andando in stabilità sulle siringhe monodose come per gli altri vaccini. La sensazione è sempre più che il vaccino per il Covid debba portare alla soluzione di quello che di terribile abbiamo visto fino a pochi mesi fa» conclude Stevanato. —

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