De' Longhi: nei nove mesi l’utile va oltre il raddoppio a 243 milioni

Giuseppe De Longhi

Per il 2021 il management conferma la guidance con una crescita a cambi costanti dei ricavi del Gruppo ad un tasso che si colloca nella parte alta dell'intervallo 28% - 33% ed un adjusted Ebitda in miglioramento rispetto all'anno scorso, sia in valore che in percentuale dei ricavi. Nel corso dei primi nove mesi tutti i segmenti di prodotto sono stati in crescita

TREVISO. De' Longhi chiude i primi nove mesi dell'anno con un utile netto a 243 milioni di euro, in crescita del 134% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In aumento anche i ricavi che si attestano a 2,15 miliardi. L'Ebitda è pari a 357 milioni. Nel terzo trimestre l'utile è stato pari a 62,7 milioni (+2,9%), i ricavi 717 milioni (+24,5%) e l'Ebitda di 105 milioni di euro.

Per il 2021 il management conferma la guidance con una crescita a cambi costanti dei ricavi del Gruppo ad un tasso che si colloca nella parte alta dell'intervallo 28% - 33% ed un adjusted Ebitda in miglioramento rispetto all'anno scorso, sia in valore che in percentuale dei ricavi. Nel corso dei primi nove mesi tutti i segmenti di prodotto sono stati in crescita. Il mondo del caffè ha segnato un'espansione da inizio anno superiore alla media del Gruppo.

Il comparto della cottura e preparazione dei cibi ha confermato nei nove mesi una significativa crescita organica. Per quanto riguarda i restanti segmenti, quello della pulizia e stiro si è attestato nei nove mesi su una crescita mid single digit, mentre il comparto della climatizzazione domestica nel trimestre ha ottenuto una crescita a doppia cifra.

"Il terzo trimestre ha evidenziato un robusto trend di crescita. Gli eccezionali risultati ottenuti in questo scenario macroeconomico sono stati accompagnati dall'accelerazione prevista degli investimenti in comunicazione e marketing. Per questo 2021 riteniamo di poter continuare a guardare con positività all'evoluzione del business", afferma Massimo Garavaglia, amministratore delegato.