Da Sparkasse un nuovo dividendo straordinario da 10 milioni di euro

La sede di Sparkasse a Bolzano

Via libera dall’assemblea dei soci alla distribuzione di una parte delle riserve da utili. Approvata anche la proposta di transazione dell’azione di responsabilità verso i precedenti amministratori della banca

BOLZANO. Via libera dall’assemblea dei soci di Sparkasse alla distribuzione di un dividendo straordinario. Complessivamente vale circa 10 milioni di euro, per un ammontare di 16,6 centesimi per azione.

«Non si tratta di un acconto sui dividendi 2021», spiega la banca, e si aggiunge alla distribuzione già effettuata in aprile (per 8,4 milioni), «pertanto – chiarisce l’istituto di credito – il dividendo complessivo che viene messo in pagamento nel 2021 rappresenta l’importo più alto dal 2008».

In seguito a questa seconda operazione di pagamento, il dividend yield ‘21, ovvero il rapporto tra il dividendo pagato e il valore dell’azione, si attesta sul 3,5%.

Nel primo semestre di quest’anno Sparkasse ha evidenziato un utile consolidato di 41,8 milioni di euro.

L’assemblea dei soci ha anche deliberato di approvare la transazione dell’azione sociale di responsabilità verso precedenti amministratori, sindaci e direttore generale, che hanno ricoperto cariche in seno all’istituto tra il 2007 e il 2014. L’azione di responsabilità era stata promossa a seguito delle attività ispettive svolte dalle autorità di vigilanza negli anni 2011/2015 e dai successivi approfondimenti svolti anche con l’ausilio di consulenti esterni.

La causa, oggi nella fase iniziale di trattazione, accorda ancora del tempo per consentire alle parti, secondo i termini di legge, di valutare una possibile definizione transattiva della controversia.

Sul tavolo ora c’è una proposta che prevede il pagamento a favore della Cassa di Risparmio di Bolzano di un importo complessivo di 3 milioni di euro in cambio della rinuncia alla prosecuzione dell’azione di responsabilità. E su questa proposta l’assemblea si è espressa con l’approvazione.

I soci hanno inoltre autorizzato il Cda ad avanzare la richiesta a Banca d’Italia riguardo all’aumento del plafond riacquisto azioni proprie a 13 milioni di euro (dagli attuali 10 milioni).

e.delgiudice@gnn.it