Banca Finint in spolvero, a settembre l’utile vola a 10,9 milioni

La banca di Conegliano chiude u primi nove mesi dell'anno con un margine finanziario e da servizi di 42 milioni di euro (+13% rispetto allo stesso periodo del 2020) e un utile netto consolidato è di 10,9 milioni di euro (+60%)

TREVISO. Banca Finint, con sede a Conegliano (Treviso) ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un margine finanziario e da servizi di 42 milioni di euro (+13% rispetto allo stesso periodo del 2020), di cui commissioni nette che ammontano a 36,8 milioni di euro (+12% sullo stesso periodo del 2020).

A questo si aggiunge un margine di intermediazione a 44,3 milioni di euro (+18%) con un utile lordo consolidato di 13,6 milioni, mentre l'utile netto consolidato è di 10,9 milioni di euro (+60%). Risultano in crescita i risultati della partecipata Finint Sgr che raggiunge un risultato netto di 2 milioni di euro (+37%). I dati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Banca Finint, riunitosi sotto la presidenza di Enrico Marchi.

«I risultati dei primi 9 mesi del 2021 superano il budget. La vivacità dei mercati e delle imprese nel voler cogliere ogni timido segnale di ripresa sono state determinanti, unitamente a una attenta gestione dei costi e alla capacità della banca di sapere essere partner attivo delle imprese nell’accompagnare la ripartenza. Abbiamo davanti a noi ancora mesi complicati, non bisogna abbassare la guardia, ma il piano strategico che abbiamo delineato traccia già la rotta per consolidare la crescita della banca nel medio periodo verso l’esplorazione di nuovi ambiti di sviluppo complementari all’attuale core business. Come per tutte le imprese oggi la parola d’ordine sarà diversificare, ampliare la gamma dei servizi offerti e, contestualmente, far crescere le linee di business storiche in cui negli anni Banca Finint ha costruito la sua specializzazione», ha commentato Enrico Marchi.