Del Vecchio e il Vaticano, si è arenata la trattativa per la ristrutturazione del debito degli ospedali della Santa Sede

Lo scrive Mf secondo si sarebbe su distanze inconciliabili la trattativa tra la Fondazione Del Vecchio e il Vaticano sull’accordo che avrebbe dovuto portare a un’iniezione di 100 milioni di capitale. Qualcuno dice che le posizioni sono così distanti che la trattativa può considerarsi per ora arenata definitivamente

ROMA. L’accordo tra Del Vecchio e il Vaticano per la ristrutturazione dei bilanci degli ospedali sarebbe finita i un vicolo cieco. Lo scrive Mf secondo si sarebbe su distanze inconciliabili la trattativa tra la Fondazione Del Vecchio e il Vaticano sull’accordo che avrebbe dovuto portare a un’iniezione di 100 milioni di capitale. Qualcuno dice che le posizioni sono così distanti che la trattativa può considerarsi per ora arenata definitivamente, mentre altri registrano solo lo stallo attuale senza escludere che poi le contrattazioni possano riprendere. Indagare sul perché è complesso, scrive Mf, si finisce nei corridoi degli ospedali e si intercettano voci su veti posti a più livelli e in più strutture, tra cui il Gemelli, uno degli ospedali che avrebbero dovuto essere coinvolti. Tutto partiva dalle difficoltà e dalla possibile ristrutturazione dell’ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli all’isola Tiberina di Roma, che però avrebbe dovuto considerarsi il primo step di un percorso più ampio, impostato dal Vaticano per il risanamento dei nosocomi cattolici co[1]me Idi, Villa San Pietro, Bambin Gesù e appunto Gemelli. Il piano prevedeva una donazione di almeno 100 milioni da parte del fondatore di Luxottica a favore della chiesa cattolica per la ristrutturazione del Fatebenefratelli. Un progetto che, co[1]me era stato riferito nell’ottobre scorso dal sito Vatican News, avrebbe poi dovuto portare alla nascita di una fondazione ad hoc, un ente che avrebbe dovuto ricevere la donazione della Fondazione Del Vecchio, di Apsa e potenzialmente anche del gruppo Faac di Bologna, controllato dalla curia locale.