Generali, sì della Consob alla lista proposta dal cda

LaPresse Piero Cruciatti/LaPresse

Per la Commissione è legittimo che il board uscente formi un proprio elenco. La compagnia si dice soddisfatta, i “pattisti”attendono un altro pronunciamento

MILANO. Un sostanziale via libera alla lista per il rinnovo del cda di Generali presentata dal board uscente. Si può sintetizzare così la posizione della Consob, che dopo una lunga riunione, nella serata di ieri ha varato la versione definitiva del richiamo di attenzione: dopo la prima versione di dicembre, frutto di analisi interne, ora il lavoro dell’autorità prende atto degli esiti della consultazione con il mercato, alla quale hanno partecipato 15 soggetti tra associazioni, studi legali e società.

Il regolatore sottolinea che la pratica adottata per la prima volta quest’anno dal board del Leone (in linea con una prassi che si va affermando a livello internazionale) è legittima, anche se non mancano potenziali criticità. La nota afferma che queste procedure possono comportare «rischi di autoreferenzialità e autoperpetuazione, evidenziati anche nei sistemi di governance anglosassoni a proprietà dispersa».

Così si sottolinea l’importanza che il processo di formazione delle liste sia curato dai membri indipendenti del consiglio in carica, a tutela delle minoranze e non dei rappresentanti dei maggiori azionisti. Viene sottolineata l’importanza di «assicurare la più ampia trasparenza e documentabilità del processo di selezione dei candidati anche tramite una adeguata verbalizzazione delle riunioni del cda e dei comitati eventualmente coinvolti, da cui risulti in modo chiaro e motivato l’iter che conduce alla scelta delle specifiche candidature».

Il testo si chiude rammentando che «i richiami di attenzione formulati non esauriscono le valutazioni che la Consob potrà compiere nell’ambito della sua attività di vigilanza a seguito dell’esame delle concrete condotte e della loro rilevanza” rispetto alla “normativa di riferimento”».

Dalla compagnia esprimono soddisfazione per i contenuti del documento. «La compagnia conferma che la predisposizione della lista da parte del consiglio di amministrazione prosegue in linea con le indicazioni della Consob, come già comunicato al mercato», dichiara un portavoce della compagnia. Ma una fonte vicina ai pattisti (Francesco Gaetano Caltagirone, Leonardo Del Vecchio e Fondazione Crt) contesta questa lettura e sottolinea che nel documento sono state indicate le linee generali della consultazione, senza entrare nel merito dei comportamenti assunti in questa vicenda. Dunque restano in attesa di una presa di posizione più netta. E lo stesso vale per un’altra richiesta avanzata all’ente, relativa alla legittimità del prestito titoli per il 4,43% del capitale ottenuto nei mesi scorsi da Mediobanca.

Intanto, per restare in casa Generali, l’antitrust indiano ha dato il suo via libera all’incremento della quota detenuta dalla compagnia triestina in Future Generali Life Insurance Company a circa il 71% dal precedente 49%. L’annuncio è arrivato via tweet dall’authority Competition Commission of India (Cci). L’esito conferma le voci circolate nelle scorse settimane che davano Generali pronta a rafforzare la sua partecipazione a fronte della volontà di discesa da parte del partner indiano. Nell’occasione si era parlato anche del possibile valore della transazione, intorno ai 400 milioni di dollari (350 milioni di euro).