La versione di Buoro: Nice dopo il delisting svolta e cambia pelle «Ora forti negli Usa»

Nel 2019 l’uscita dalla Borsa, poi la super acquisizione Buoro: «Sempre più orientati verso la smart home»

A fine 2018 Lauro Buoro, presidente di Nice, aveva comunicato la scelta di voler uscire dalla Borsa di Milano, concretizzatasi dopo tre mesi. Dall’uscita da Piazza Affari, la multinazionale trevigiana della smart home, security, home & building automation, ha messo il turbo nelle acquisizioni, nonostante la pandemia. Una corsa che è continuata fino ad ottobre scorso, quando ha acquisito l’americana Nortek Security & Control da Melrose Industries.

Un investimento importante (285 milioni di dollari) per l'azienda Usa, leader nello sviluppo di tecnologie per i settori security, home automation, controllo, power, Audio/Video, controllo accessi, health e intelligenza artificiale, per applicazioni residenziali e commerciali. «L’acquisizione rafforza sostanzialmente la presenza di Nice sul mercato nordamericano, che riteniamo strategico per la nostra crescita - spiega il presidente Buoro -. È parte di un piano strategico pluriennale che vede una trasformazione del nostro gruppo sempre più verso il settore della smart home. Nice passa dunque a un livello successivo, come unico interlocutore globale nell'offerta del più completo ecosistema di prodotti integrati per la casa e gli edifici».

L'operazione è il più grande investimento di Nice fino ad oggi e rafforza la sua presenza sul mercato nordamericano. Inoltre raddoppia la capacità di ricerca e sviluppo di Nice, imprimendo una spinta ulteriore sui processi di innovazione e sull'espansione di soluzioni integrate basate sul concetto di piattaforma, aumentando a livello globale la base dei clienti Nice in un mercato che è in rapida crescita.

Con questa acquisizione Nice amplia il proprio portafoglio che comprende brand strategici e pluripremiati (2Gig, Elan, Linear, MightyMule, Proficient, SpeakerCraft, Gefen, Xantech, Panamax, Furman, numera e IntelliVision). Ed ora è in grado di offrire una gamma completa di soluzioni integrate per applicazioni residenziali, commerciali, industriali e governative: dall’installazione fai-da-te a quella professionale e specializzata con prodotti personalizzati e ad alti standard di sicurezza.

Fondata all'inizio degli anni 90, Nice è leader globale nei settori della Smart Home, Security, Home & Building Automation, con un'offerta completa di soluzioni integrate per l’automazione di cancelli, garage, sistemi per schermature solari, sistemi di parcheggio, sistemi di allarme wireless e home security, per applicazioni residenziali, commerciali e industriali. Con sede a Oderzo (Treviso) ha avviato un percorso strategico di espansione e ampliamento del proprio portafoglio prodotti e piattaforme connesse, per offrire un’ampia scelta di soluzioni personalizzabili e facilità d’uso per il consumatore finale.

Oggi Nice è presente in 24 paesi in tutti i 5 continenti, con 16 unità produttive e centri di ricerca e sviluppo (distribuiti tra Italia, Polonia, Germania, Brasile, Usa, Canada e Sud Africa), ha più di 3.000 dipendenti in tutto il mondo e distribuisce i propri prodotti in oltre 100 Paesi.

Il 2020 si è chiuso con un fatturato sopra i 429 milioni di euro e un margine operativo lordo in crescita a 86 milioni. «Il capitale umano - aggiunge Buoro - è un asset fondamentale per la strategia di sviluppo ed espansione della nostra azienda. Grazie alle eccellenti professionalità che lavorano in Nice e alle loro idee, creiamo innovazione per facilitare anche i più piccoli gesti quotidiani».

Dalla scorsa estate la società trevigiana è impegnata nel programma di transizione sostenibile. Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma, interno ed esterno, la sostenibilità deve diventare la chiave di volta della strategia aziendale di Nice. L’obiettivo finale è di annullare, o ridurre notevolmente, le emissioni di CO2, allineandosi agli standard climatici stabiliti dalle Nazioni Unite tramite l’accordo di Parigi.

«Questo programma di transizione sostenibile dovrà permeare l’atteggiamento e l’approccio della nostra azienda e di tutta la nostra filiera: si tratta di un'importante trasformazione culturale che riguarderà il gruppo a livello internazionale, ogni plant sarà coinvolto – spiega il ceo di Nice, Roberto Griffa -. È una sfida ambiziosa ma bellissima che speriamo ispiri anche altri a fare lo stesso».

Per consentire la realizzazione del progetto sono stati identificati degli ambassador all’interno dell’azienda, che costituiscono un comitato di sostenibilità con funzioni di indirizzo strategico e una squadra internazionale e interdisciplinare con compiti più operativi. Questi team stanno definendo in dettaglio visione, missione e obiettivi di miglioramento delle performance aziendali e, sulla base di questi, intraprenderanno le azioni più efficaci da un punto di vista ambientale, economico e sociale, fissando tempi e metriche di valutazione.