Crac Veneto Banca, condanna per Consoli. L’ascesa e il declino di un banchiere

Vincenzo Consoli nel corso di un'assemblea dei soci di Veneto Banca

Il Tribunale di Treviso ha condannato l’ex amministratore delegato dell’istituto di credito di Montebelluna, a 4 anni di reclusione. La Procura ne aveva chiesti 6

TREVISO. Quattro anni di reclusione per Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca.

La condanna è arrivata il 4 febbraio con il pronunciamento del Tribunale di Treviso.

Crac Veneto Banca, la lettura della sentenza di condanna a Vincenzo Consoli

Consoli era comparso in giudizio per rispondere delle accuse, sostenute dalla Procura della Repubblica, di ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto (oltre al reato di aggiotaggio, nel frattempo prescritto) in relazione al crac dell'istituto montebellunese, liquidato e passato a Intesa Sanpaolo nel giugno del 2017.

I pm Massimo De Bortoli e Gabriella Cama avevano chiesto, il 20 gennaio scorso, una pena a sei anni di reclusione, ritenendo le circostanze aggravanti prevalenti sulle attenuanti per la scarsa collaborazione all'accertamento della verità.

L’ex manager, oggi 72enne, non era in aula per la lettura della sentenza.

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Ma chi è Vincenzo Consoli?

Mato a Miglionico, in provincia di Matera, il 21 novembre 1949, sposato, due figli, è stato per molti anni l’osannata guida di una piccola e ambiziosa banca del Nordest che cullava il sogno di diventare grande.

E lo ha fatto, anche, passando attraverso acquisizioni ed un cambio di nome.

Da Banca Popolare di Asolo e Montebelluna divenne, infatti Veneto Banca.

Alla Popolare di Asolo il ragioniere arrivò dal Credito Italiano e nell’arco di una decina d’anno ne diventa prima direttore generale e poi amministratore.

Quindi l’avanzata della piccola banca veneta prende il via con le acquisizioni della Popolare di Intra, di BancApulia, Carifac e Bim. Acquisizioni impegnative che si vedono nel bilancio 2014 che chiuderà in perdita per quasi un miliardo.

Risultati indifferenti rispetto alla remunerazione del manager, tra i più pagati del Paese.

Il resto è cronaca recente.

Dagli aumenti di capitale al crac, una storia che i risparmiatori, 80 mila piccoli azionisti di Veneto Banca  che hanno perduto i propri risparmi, conoscono molto bene.

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e.delgiudice@gnn.it