Generali, no a tagli al personale e la Banca del Leone resta strategica

Le risposte ai soci online in vista dell’assemblea. «Sulle parti correlate regole stringenti, inclusa Mediobanca In portafoglio il Leone ha titoli di Stato per 63 miliardi

MILANO. Nel corso del 2021 vi è stato un taglio dei costi nell’ordine di 300 milioni rispetto a tre anni prima, che non ha riguardato il personale, mentre 50 milioni sono stati spesi per garantire la sicurezza dei sistemi informatici.

La compagine sociale è composta da circa 195mila azionisti, di cui due-terzi italiani. Nell’arco di dodici mesi è stato speso all’incirca un milione per i voli dei top manager. Sono alcuni dei numeri che emergono dalla lettura delle risposte fornite da Generali in vista dell’assemblea di venerdì prossimo.

Considerato che anche quest’anno si procederà con il voto a distanza, a fronte del permanere dell’emergenza pandemica, il gruppo assicurativo ha deciso di fornire sul proprio sito una serie di chiarimenti ai quesiti presentati dagli azionisti.

Che si concentrano in particolare sul capitolo costi: «Nel corso del 2021 le spese generali si sono ridotte principalmente nel perimetro dei mercati maturi (in particolare Italia, Germania e Svizzera, ndr) dove è stato conseguito un calo di 303 milioni rispetto al 2018».

Il risparmio è dovuto sia al New Way of Working, che amplia le possibilità di lavoro a distanza rispetto a quelle previste nell’era pre-pandemica, «sia del continuo efficace approccio sul contenimento dei costi della macchina operativa, soprattutto nei costi non del personale».

Proprio il tema dell’efficienza relativa al funzionamento della macchina è sempre stato indicato dal ceo Philippe Donnet come una priorità per migliorare progressivamente i risultati di bilancio, accanto alla possibilità di generare economie di scala attraverso alcune acquisizioni mirate.

Una strategia ritenuta troppo prudente dai promotori della lista alternativa (l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, con Luciano Cirinà e Claudio Costamagna candidati rispettivamente al ruolo di ad e di presidente), che spinge per tagli dei costi più incisivi e su una più aggressiva campagna di acquisizioni: due punti che hanno suscitato la curiosità degli analisti, i quali si attendevano però maggiori dettagli sul percorso da seguire per raggiungere gli obiettivi.

Tornando al Q&A, la compagnia chiarisce di non avere in programma piano di ristrutturazione del personale nemmeno per il futuro, con la specifica che eventuali decisioni fanno prese a livello locale («i diversi paesi ottimizzano a livello locale in funzione delle sfide e delle opportunità di business»).

Sempre in tema di costi, viene chiarito a domanda specifica di un azionista che «l’utilizzo del servizio aereo privato è esclusivo del vertice aziendale e per sole ragioni di servizio. Il costo complessivo nel 20212 del servizio è stato pari a euro 953mila».

A un azionista che chiedeva lumi sulle voci di passate trattative con Mediobanca per cedere Banca Generali, il Leone smentisce e sottolinea che si tratta di Lun «asset importante per il gruppo grazie alle sue ottime performance».

Il documento pubblicato ieri chiarisce che il parco azionisti è composto da circa 190mila soggetti, il 65% dei quali basati in Italia e il 33% all'estero. . Il Leone precisa anche di avere un’esposizione in titoli obbligazionari governativi di 194,3 miliardi, di cui 63 miliardi emessi dall’Italia. A grandi linee, i principali emittenti delle obbligazioni sottoscritte dal gruppo triestino, sono i Paesi in cui sono concentrate le attività.

Infine vi sono alcuni chiarimenti sulla governance. Ad esempio viene sottolineato che è stata valutata, ma poi esclusa, la possibilità di introdurre il voto maggioritario, mentre a proposito del prestito titoli conseguito da Mediobanca si ricorda che i soci legittimati possono impugnano le delibere dell’assemblea.