Essilux fa causa a Jp Morgan per la frode in Thailandia da 272 milioni di dollari

Stando alle ricostruzioni di Bloomberg, Jp Morgan avrebbe saputo dello “schema Ponzi” 3 mesi prima che la società potesse accertare l’ammanco, che peraltro era costato il posto al direttore finanziario di Essilor, minando la reputazione anche dello storico ad del gruppo transalpino, Hubert Sagnieres

 MILANO.Essilor International, che fa parte del gruppo EssilorLuxottica, ha citato in giudizio a New York la maggiore banca del mondo, JpMorgan Chase, per una frode avvenuta nel 2019 in Thailandia, che ha causato alla multinazionale delle lenti che fa capo a Leonardo Del Vecchio una perdita di 272 milioni di dollari.

Secondo Essilor, JpMorgan ignorò le “red flag”sulle transazioni fraudolente e non informò la società. Secondo le accuse, le “red flag” comprendevano anomali trasferimenti di valore - da 15 milioni di dollari a oltre 100 milioni di dollari, cifre sempre rotonde - a una serie di società di comodo verso banche regionali. La banca statunitense era la depositaria dei conti bancari di Essilor, da cui i soldi sarebbero stati trasferiti anche verso «giurisdizioni ad alto rischio».

Nel frattempo, EssilorLuxottica è riuscita a recuperare oltre 100 milioni di dollari «attraverso un processo pesante e costoso» e vorrebbe che la banca fosse costretta a pagare dei danni compensativi.

Stando alle ricostruzioni di Bloomberg, Jp Morgan avrebbe saputo dello “schema Ponzi” 3 mesi prima che la società potesse accertare l’ammanco, che peraltro era costato il posto al direttore finanziario di Essilor, minando la reputazione anche dello storico ad del gruppo transalpino, Hubert Sagnieres.