CiviBank, Sparkasse accelera: l’Opa è al 56,87 per cento del capitale

Il 6 maggio si chiuderà l’Offerta, intanto l’azione torna illiquida sulla piattaforma di scambio Hi-Mtf

UDINE. La notizia dei ricorsi presentati dal Cda di Civibank per sospendere e quindi annullare l’Opa di CariBolzano ritenuta illegittima alla luce della posizione di Fondazione Sparkasse, primo azionista della banca altoatesina, non ha fermato la processione dei soci alle filiali dell’istituto friulano per aderire all’Offerta.

Dopo aver raggiunto la soglia minima del 45%, quindi quella del 50%, ieri sera Sparkasse ha annunciato un ulteriore passo avanti con le azioni portate in adesione che sono arrivate a 10,5 milioni, pari al 39,78% del capitale sociale di CiviBank, oltre la metà se dal computo si tolgono le azioni proprie della banca e la quota in capo a Sparkasse che ieri dunque si è garantita una partecipazione pari al 56,87% del capitale sociale. Il tutto a meno quattro giorni, compreso oggi, dal termine dell’Opa che si chiude il 6 maggio. Positiva anche la progressione dei warrant portati in adesione all’Opa: a ieri rappresentavano il 36,69% dei warrant oggetto dell’Offerta.

Se dunque da un lato l’Offerta lanciata dalla banca altoatesina continua a camminare, dall’altro rallentano invece nuovamente gli scambi delle azioni Civibank sulla piattaforma Hi-mtf, dove, dopo qualche settimana di fermento, sull’onda dell’annuncio dell’Opa, i movimenti sembrano già essersi esauriti e aver restituito l’azione a una situazione di sostanziale illiquidità. Nell’arco del mese di aprile si è assistito infatti a un andamento a iperbole del titolo: dai 21 contratti firmati a maggio, per un totale di 13.649 azioni scambiate al valore di 6,4 euro si è via via scesi fino ad arrivare a un solo contratto nell’ultima seduta, il 29 aprile, per appena 100 azioni scambiate al prezzo di 6,5 euro.

Annunciando il nuovo passo avanti compiuto dall’Opa negli ultimi giorni, i vertici di Sparkasse hanno stigmatizzato le iniziative giudiziarie adottate dal Cda di CiviBank definendole non solo «ostili» ma pure «infondate, strumentali e intempestive». «Le Offerte sono note al mercato dal 9 dicembre 2021 – rilevano i vertici dell’istituto altoatesino –, allorché Sparkasse ha comunicato la propria intenzione di promuoverle: eventuali profili di illegittimità avrebbero dovuto essere sollevati prima».

Per il dg di CariBolzano, Nicola Calabrò, «i ricorsi sono infondati e rischiano di danneggiare gli azionisti». «Il Cda di Civibank - aggiunge - gioca la carta dell’iniziativa legale fuori tempo massimo quale ultimo tentativo di impedire che un’Opa di successo vada in porto come gli azionisti stanno esprimendo giorno dopo giorno sempre di più».

Il presidente di Sparkasse, Gerhard Brandstätter, dichiara apertamente l’irritazione per le iniziative promosse dal Cda guidato da Michela Del Piero «che producono come unico effetto quello di generare confusione. Rileviamo comunque che i vari proclami propagandistici finora usati non hanno influenzato il comportamento degli azionisti che saggiamente fanno le proprie scelte a prescindere da queste campagne».

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