Riccardo Illy aderisce all’Opa Sparkasse su Civibank

L’ex governatore Fvg, Riccardo Illy, membro del Cda uscente di Civibank, ha aderito all’Offerta pubblica d’acquisto di CariBolzano. «La banca altoatesina – dice – è ormai oltre il 50%, la mia adesione non cambia nulla e del resto non intendo restare socio di Sparkasse»

CIVIDALE. «Non venderò le mie azioni» aveva detto Riccardo Illy intervistato da Nordest Economia qualche giorno dopo l’avvio dell’Opa di Sparkasse su Civibank. 

Fonti accreditate ora fanno sapere che l’ex Governatore Fvg, oggi seduto in consiglio di amministrazione dell’ex Banca popolare friulana, alla fine ha invece deciso di aderire. Non perché siano mutate radicalmente le sue convinzioni, ma perché i numeri non si prestano a interpretazioni e ora dicono che la maggioranza del capitale sociale sta in mano a CariBolzano, il che – per l’ex governatore - rappresenta una grossa spada di Damocle sull’autonomia dell’istituto cividalese.

Illy, ricordiamolo, non si era detto ostile in assoluto alla collaborazione tra le due banche, a patto «che mantenessero la loro identità, la loro autonomia, la loro insegna. Sparkasse a Bolzano, Civibank in Fvg» aveva detto ancora a Nee. Non avendo ricevuto garanzie in proposito, si era dunque detto intenzionato a non vendere le azioni. E aveva suggerito ai soci di fare altrettanto. 

Negli ultimi giorni qualcosa però è cambiato. Raggiunto al telefono Illy dapprima si ritrae. »Non confermo e non smentisco la notizia. Ritengo sia una violazione della privacy». Poi però si concede a qualche ragionamento. «Ormai Sparkasse ha registrato adesioni all’Opa che la portano oltre la soglia del 50% del capitale sociale. Cosa faranno i restanti soci, me compreso, non cambia la situazione». A meno che un epilogo diverso non venga scritto nelle aule di tribunale. Civibank infatti ha avviato azioni legali contro l’Opa ritenendo – con il conforto degli avvocati - non siano state rispettate alcune norme contenute nella Legge Amato. 

«Delle due l’una – continua Illy – se il tribunale Ue e il Tar confermeranno la bontà dell’Opa Sparkasse avrà il controllo della Banca e come è già successo in diversi altri casi tra qualche anno finirà per incorporarla. Non intendevo vendere, ma non ho alcun interesse a restare socio con Sparkasse in maggioranza. Le azioni le avevo acquistate come consigliere di Civibank, perché credevo e credo in questo progetto ritenendo che la regione abbia bisogno di una banca territoriale». 

Dinnanzi alla prospettiva di un istituto governato da Bolzano, Illy ha dunque preferito dismettere la sua quota, pronto a riaverla indietro nel caso in cui i tribunali dovessero dar ragione al Cda uscente sulle azioni legali, «che io stesso – fa sapere ancora – ho votato favorevolmente in consiglio». 

L’ex presidente Fvg del resto è candidato in Cda nella lista del board uscente. «Quella per la governance è una battaglia veramente dura, che ha senso – precisa – se viene vinto il ricorso».«Io comunque parteciperò all’assemblea vontando la lista del consiglio – conclude l’imprenditore -. E questo rischia d’essere l’ultimo atto che compirò da consigliere e socio di Civibank». 

maura.dellecase@gnn.it