CiviBank, nuovo ricorso al Tar del Lazio sull’opa Sparkasse

Contestata la mancata richiesta di autorizzazione all’Opa di Fondazione Sparkasse. Udienza prevista per il 18 maggio

CIVIDALE. Il timbro dell’ufficialità ancora non c’è, ma quella del 18 maggio dovrebbe essere la data dell’udienza, davanti al Tribunale amministrativo del Lazio, per il ricorso depositato da CiviBank e che punta a verificare la legittimità dell’operato di Sparkasse e di Fondazione Sparkasse sulle Offerte pubbliche di acquisto. L’udienza non sarà di merito, ovviamente, ma sarà quella che esaminerà la richiesta di sospensiva, rinviando ad altra data il giudizio.

Il fascicolo, peraltro, è diventato più corposo. I legali di CiviBank, dopo che Sparkasse il 2 maggio ha spiegato che nessuna autorizzazione era stata richiesta all’autorità di vigilanza sulle fondazioni bancarie (il dipartimento del Tesoro, ndr) da parte della Fondazione cassa di risparmio di Bolzano, in relazione all’Opa, hanno depositato un ricorso per motivi aggiuntivi, sempre al Tar del Lazio, con il quale sono state formulate ulteriori censure al provvedimento della Consob di approvazione del documento di offerta.

Con questo ricorso CiviBank ribadisce che il provvedimento «è stato emanato in difetto di un’autorizzazione indispensabile e in violazione della disciplina di legge delle fondazioni bancarie, oltre che dell’articolo 102 del Teso unico della Finanza, in cui si prevede che l’approvazione del documento di offerta possa avvenire soltanto dopo il rilancio di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa di settore». Anche questo ricorso contiene un’istanza cautelare.

La via giudiziaria imboccata dal Cda di CiviBank, dunque, procede, e l’opportunità di attendere il pronunciamento del Tar sulla sospensiva ha probabilmente condizionato, insieme al flusso di adesioni all’Opa da parte dei piccoli azionisti, la decisione di Sparkasse di spostare la data di chiusura dell’operazione, passata dal 6 al 20 maggio, in una data successiva a quella - oggi stimata - del 18 maggio.

Il trend dell’Opa, peraltro, non rallenta. Alla data di ieri CariBolzano è arrivata al 66,7% del capitale dell’ex Popolare di Cividale, una quota che somma le azioni proprie dell’istituto altoatesino a quelle consegnate dai soci in queste settimane.

Il prossimo obiettivo dichiarato è l’affermazione della lista Sparkasse per il Cda nel corso dell’assemblea del 25 maggio, in seconda convocazione, chiamata ad approvare il bilancio e ad eleggere il nuovo board. Due le liste che si contrappongono: quella espressione del Cda uscente guidata da Michela Del Piero, e quella di Sparkasse che vede, candidata presidente, Alberta Gervaso.

«Dopo un responso molto chiaro sul gradimento della proposta Sparkasse in termini di adesioni alle Offerte - dichiara il presidente Gerhard Brandstätter -, confidiamo che gli azionisti ci diano fiducia esprimendosi anche a favore della lista guidata da Alberta Gervasio. Per quanto riguarda il secondo ricorso presentato da CiviBank, lo riteniamo ancora più infondato del primo presentato la settimana scorsa».