Piano azionario green per i lavoratori del Leone: è legato agli obiettivi su energia e clima

Dopo il successo dell’operazione a livello globale lanciata nel 2019, ecco il nuovo programma per i 60 mila dipendenti (2.248 a Trieste)

TRIESTE. Un piano globale di azionariato green per i dipendenti del gruppo Generali in tutto il mondo legato all’effetto clima e obiettivi di sostenibilità con la riduzione del 25% delle emissioni di Co2. Un incentivo allo sviluppo sostenibile risparmiando energia, usando meno le auto aziendali e risparmiando in illuminazione.

Il piano, collegato al piano strategico, è stato approvato dal 99% dei soci nell’ultima assemblea, nonostante il clima di battaglia sulla governance, e segue le direttrici di quello triennale lanciato con successo nell’ottobre 2019 quando l’adesione fu quasi totale. Forte interesse a Trieste dove a fine 2021 i dipendenti del gruppo triestino sono 2.248 (+2,3% sul 2020).

Al piano lanciato nel 2019 vennero riservate 6 milioni di azioni cui aderirono oltre 21 mila persone che lavorano per Generali in 35 Paesi, con Italia, Germania e Francia in prima linea.

Fu un evento storico perchè per la prima volta la compagnia lanciava un piano di azionariato triennale. Si trattava dell’acquisto di azioni a condizioni agevolate: «Vogliamo avere a bordo dipendenti motivati per centrare ambiziosi obiettivi di crescita», aveva detto Philippe Donnet. A ogni dipendente della compagnia fu data la possibilità fino all’ottobre 2022 di accantonare mensilmente una cifra mensile in busta paga per tre anni. Da fine 2019 a ottobre 2022 per 36 mesi l’azienda ha prelevato una quota dal cedolino.

L'assegnazione delle azioni scatterà solo se il valore del titolo Generali, fra qualche mese, sarà almeno pari a 15,88 euro (prezzo di riferimento dell’azione deciso a inizio piano). Se ad ottobre le azioni continueranno a valere almeno 15,88 euro i dipendenti, grazie alla cifra accantonata nei tre anni, non solo riceveranno i titoli corrispondenti a quel prezzo ma otterranno dalla compagnia anche un'azione gratuita ogni tre acquistate, oltre a un quantitativo di titoli di valore pari ai dividendi pagati da Generali nei tre anni del piano. Il meccanismo evita ogni rischio di perdita del capitale.

E prevista infatti una rete di protezione di soldi accantonati nei tre anni in caso di flessione del titolo (con la restituzione dell'intero investimento in caso di valore inferiore al prezzo minimo).

Anche con il nuovo piano approvato nell’ultima assemblea questa volta la dinamica è invariata. Nel nuovo piano, che sarà lanciato all’inizio del 2023 dopo la chiusura dell’attuale piano We Share e avrà una durata di 3 anni, visto il successo dell’operazione precedente, i titoli sono saliti a 9 milioni anche perchè ci si attende una platea di riferimento almeno pari alle 60 mila persone destinatarie del precedente piano.

La dinamica sarà la stessa con la differenza che le azioni gratuite saranno 2 ogni 10 (1 ogni 3 nel vecchio piano). Oltre a un quantitativo di azioni di valore pari ai dividendi pagati da Generali nei tre anni del piano, se ne potranno aggiungere altre due (per un totale di 4 su 10, quindi più del vecchio piano) se si rispetteranno i canoni di sostenibilità ambientale collegati alla strategia climatica del gruppo con l’obiettivo di tagliare almeno del 25% la Co2 emessa da Generali, raggiungendo l’obiettivo Esg di decarbonizzazione.

Il piano ha come destinatari i dipendenti del Gruppo Generali, ad eccezione dei membri del Group Management Committee (Gmc) e del Global Leadership Group (Glg). Anche qui in caso di flessione del titolo c’è una rete protettiva (con la restituzione dell'intero investimento in caso di valore inferiore al prezzo minimo).