Generali batte le attese nonostante la Russia: «Avanti con il piano per crescere in Europa»

Il gruppo registra un risultato operativo in crescita a 1,6 miliardi in uno scenario difficile sui mercati. Sull’utile netto di 727 milioni, in calo rispetto agli 802 milioni dello stesso periodo del 2022, pesano svalutazioni sugli investimenti russi per 136 milioni, compresa la partecipazione del 38,5% nella quarta compagnia russa compagnia Ingosstrakh.

TRIESTE. Generali batte le attese degli analisti con i conti del primo trimestre nonostante l’effetto Russia. Il gruppo triestino ha chiuso il trimestre con un risultato operativo in crescita a 1,6 miliardi (+1,1%).

Sull’utile netto di 727 milioni, in calo rispetto agli 802 milioni dello stesso periodo del 2022, pesano svalutazioni sugli investimenti russi per 136 milioni, compresa la partecipazione del 38,5% nella quarta compagnia russa compagnia Ingosstrakh.

Senza tale impatto, l’utile netto si attesterebbe a 863 milioni. Risultato comunque ben superiore alle attese degli analisti raccolte dalla compagnia che convergevano in media su 651 milioni. I segmenti Vita e Danni spingono in rialzo del 6,1% i premi lordi del gruppo a 22,3 miliardi.

Si tratta della prima trimestrale dopo che il Ceo Philippe Donnet si è assicurato in aprile un nuovo mandato triennale al termine di una lunga battaglia tra azionisti sulla governance. Il gruppo triestino, si chiarisce, ha svalutato nel primo trimestre la partecipazione del 38,5% in Ingosstrakh di oltre 200 milioni.

«Con ricavi, margini, utili e patrimonio tutti ben al di sopra del consensus, e la conferma dei target del piano, Generali sta performando eccezionalmente bene e sembra non risentire delle dispute nel board», si legge in un report di Jefferies.

Sul fronte acquisizioni il Cfo Cristiano Borean ha precisato in un incontro con gli analisti che il gruppo è «sempre alla ricerca di opportunità sul mercato. Come dimostrato nei tre anni precedenti, siamo disciplinati e opportunistici. Va vista come opportunità per creare valore per tutti gli stakeholders e non come un obbligo».

Generali darà priorità allo «sviluppo dell'attività di asset management asset e del segmento assicurativo in Europa nonchè in Asia, come dimostra la recente acquisizione in India».

«I risultati al primo trimestre confermano l'ottima performance di Generali, nonostante lo scenario caratterizzato dall'incertezza dovuta al conflitto in Ucraina. Lo sviluppo del business nei segmenti più profittevoli dimostra la costante capacità del Gruppo di generare valore, mantenendo una posizione di capitale solida e ai vertici del settore», ha sottolineato Borean.

Il capo della finanza del Leone conferma gli obiettivi del piano industriale nonostante lo scenario dei mercati internazionali si è molto complicato a caua del rallentamento della crescita economica, aumento dell'inflazione e rischi di escalation dell'invasione russa in Ucraina.

Le Generali proseguono una strategia di «ribilanciamento del portafoglio Vita a rafforzamento ulteriore della profittabilità e con una logica di più efficiente allocazione di capitale, pur in presenza di un rialzo dei tassi di interesse». Borean ha anche chiarito che a fine marzo il valore dei titoli dei Btp è sceso a quota 59 miliardi.

Tornando ai conti i premi lordi hanno raggiunto 22,3 miliardi (+6,1%), in aumento nel Danni (+6,4%) e nel Vita (+6%) mentre il Solvency Ratio si attesta al 237% (dal 227% di fine 2021). Il Combined Ratio è pari a 90,4% (+2,4 punti base).

Per quanto riguarda le previsioni per il 2022 la compagnia sottolinea che «il settore assicurativo globale potrebbe risentire dell'incertezza derivante dal rallentamento della crescita economica, dall'aumento dell'inflazione e dai rischi di escalation dell'invasione russa in Ucraina».

Borean ha precisato che il Leone ha lanciato un fondo di emergenza da 3 milioni e una raccolta fondi tra i dipendenti e attraverso la Fondazione The Human Safety Net. 

p.fiumano@gnn.it