Opa Sparkasse su Civibank, i soci si preparano a dare battaglia. Oggi la decisione sull’assemblea

Due i comitati che si fronteggiano. Lo storico sodalizio guidato dal notaio Pierluigi Comelli, a favore dell’Opa e anzi, pronto a valutare i l’opportunità di un’azione legale contro il Cda dell’ex popolare friulana per i ricorsi presentati, l’altro il più giovane comitato di soci presieduto dalla docente Marcella Lucchetta che invece, in linea con il board Civibank, è intervenuto in supporto del ricorso ai giudici amministrativi. Oggi, dopo la sospensione dell’Opa decretata dal Tar Lazio, il Cda di Civibank deciderà se rinviare l’assemblea dei soci in programma per mercoledì 25 maggio. 

CIVIDALE. La sospensione dell’Opa da parte del Tar Lazio, che ha accolto, come noto, la richiesta di istanza cautelare urgente avanzata dal Cda di Civibank, ha una prima, immediata conseguenza: gli azionisti soci che hanno consegnato le azioni a Sparkasse, mercoledì 25 maggio non si vedranno accreditare alcunché.

La loro attesa di valorizzare il titolo, illiquido da anni, continua e il rischio - dovesse la seconda sezione quater del Tar Lazio “confermare” il 31 maggio la sospensiva in attesa del giudizio di merito dei giudici amministrativi - questo significherebbe che i soci, molti dei quali sono cittadini della regione, friulani, ma anche isontini e giuliani, saranno costretti ad attendere ancora, quasi certamente mesi, prima di conoscere il verdetto.

Ma se da un lato molti soci, di certo tutti quelli che hanno conferito le azioni, vivono lo stop con irritazione, dall’altro ci sono invece anche quelli che le azioni non le hanno consegnate a Sparkasse, che invece guardano al Tar con speranza. Posizioni opposte, rappresentate da due comitati, uno storico, l’altro di recente costituzione, pronti al braccio di ferro.

Da un lato c’è l’Associazione piccoli azionisti della banca di Cividale, presieduta dal notaio Pierluigi Comelli che si dice «indignato» per i ricorsi promossi dal Consiglio di amministrazione dell’ex popolare e per la sospensione, annunciando - «una volta terminata questa pantomima» - di voler trovare «un ottimo avvocato per agire nei confronti del Cda di Civibank e chiedere i danni, sia morali che economici».

Dall’altro,il più giovane “Comitato Soci amici della Banca Civibank”, intervenuto ad adiuvandum nel ricorso per l’annullamento, previa sospensiva, dell’Opa, presieduto dalla docente di Ca’ Foscari, Marcella Lucchetta: «Le azioni legali sono a garanzia degli azionisti» dichiara lei, stigmatizzando la condotta di Sparkasse che «ha raggiunto più volte sia a mezzo posta che telefonicamente gli azionisti con una insistenza al limite».

«Oltre a questo aspetto di forma e di bombardamento mediatico - prosegue Lucchetta -, vi sono due aspetti tralasciati da Bolzano: quello legale e quello economico. Noi, del comitato soci, abbiamo perplessità sul rispetto della normativa e sul vero valore delle azioni. Perché mai, Sparkasse acquista in un periodo di picco verso il basso dei mercati finanziari e quando Civibank è in ripresa e con ottime prospettive? Chi si giova di questa operazione? Basterebbe porsi queste domande per comprendere che i movimenti legali sono a tutela della banca e del territorio».

Come detto non la pensa allo stesso modo Comelli, pronto a radunare i piccoli azionisti per valutare l’opportunità di intraprendere azioni legali contro il Cda.

«Se c’erano delle perplessità in ordine alla legittimità dell’Opa perché non agire all’annuncio dell’Offerta e aspettare mesi? - domanda il notaio -. Il Cda lo ha fatto ora alla luce delle adesioni che lungi dal fermarsi ai pochi punti percentuali vaticinati dal consiglio di amministrazione sono invece andate oltre il 70%. Non temo a dirlo, questa è solo una questione di poltrone».

E a proposito di poltrone, “balla” l’assemblea dei soci che mercoledì dovrebbe, tra l’altro, proprio rieleggere il board. Alla luce della sospensiva, il Cda di Civibank si riunirà il 23 maggio per decidere sull’opportunità di rinviarla.

maura.dellecase@gnn.it