In mostra i manifesti d’autore per la réclame delle Generali

Si chiama “This is Tomorrow” il progetto che celebra e rinnova la tradizionale collaborazione della compagnia triestina con rinomati illustratori e artisti per raccontare la società, interpretare la realtà e il suo cambiamento nel segno della sostenibilità attraverso l’arte dei manifesti. L’esposizione è stata allestita in Piazza Tre Torri a Milano

TRIESTE. Sin dagli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, alla pubblicità tramite manifesti Generali affianca, seguendo una prassi diffusa, altre forme di réclame come calendari, cartoline e opuscoli che illustrano ambiti di attività e valori fondanti della Compagnia quali la famiglia, l’impresa, il lavoro, che l’assicurazione custodisce e protegge.

L’assicurazione, così, ricorda che il proprio compito consiste nel migliorare la vita delle persone e garantire un futuro più sereno, e lo fa anche attraverso il contributo di grandi artisti. Tra i più famosi sono Achille Beltrame, celebre illustratore de La Domenica del Corriere, con i suoi calendari illustrati dominati da scene di vita agricola; Marcello Dudovich, che con il suo tocco elegante ha reso iconiche le figure femminili e rappresentato spesso Venezia e la laguna; Gino Boccasile, ideatore di alcune celebri opere pubblicitarie che hanno tratteggiato particolarmente l’ambiente rurale; il già citato Gian Luciano Sormani e ancora Leopoldo Metlicovitz, Plinio Codognato, Osvaldo Ballerio, Aldo Raimondi, Franco Mosca e tanti altri.

Particolare del manifesto "Mamma con bambini" di Luigi Boccasile, 1935

“This is Tomorrow”, questo è il nome del  progetto che celebra e rinnova la tradizionale collaborazione della compagnia con rinomati illustratori e artisti per raccontare la società, interpretare la realtà e il suo cambiamento nel segno della sostenibilità attraverso l’arte dei manifesti.
Curato da Luca Massimo Barbero, storico dell’arte e Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini, il progetto è visibile fino al 14 luglio in Piazza Tre Torri a Milano, ai piedi della Torre Generali, con sei opere commissionate ad artiste e artisti internazionali contemporanei e messe a confronto con alcune produzioni dei più noti cartellonisti che tra Ottocento e Novecento hanno collaborato con la Compagnia.
Cornice espositiva dei manifesti è la giostra concepita dallo studio Migliore+Servetto, un’installazione dinamica nella piazza di CityLife, di circa 9 metri di diametro e 5 metri di altezza, che a partire dalla ricchezza dell’archivio del Gruppo mette in dialogo l’immagine grafica con la vita della piazza. La forma a clessidra dell’intera struttura richiama la tradizionale giostra carosello ed è segnata dal colore rosso, identitario per Generali.

Parte del manifesto di Max Guther


I manifesti saranno visibili anche nell’allestimento di The Gallery, lo spazio Generali dedicato alla fotografia e all’arte nella fermata della metropolitana Tre Torri.
Scopo principale del progetto, ideato a chiusura delle manifestazioni per i 190 anni dalla fondazione di Generali, è interpretare valori e temi legati alla sostenibilità: dalla tutela del clima e della biodiversità all’attenzione nei confronti delle comunità - anche attraverso l’attività della Fondazione The Human Safety Net -, dal rapporto tra le generazioni all’interazione tra persone e tecnologia, fino all’ambizione di essere Partner di Vita dei clienti.

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