Civibank, via libera dei soci all’annullamento delle azioni proprie

L’assemblea, riunita con la modalità del rappresentante designato, ha licenziato anche alcune modifiche statutarie tra cui il cambio di denominazione e i motivi di ineleggibilità nel consiglio di amministrazione.

CIVIDALE. Via libera dall’assemblea dei soci Civibank, riunita il 14 luglio 2022 a Milano nello studio del notaio Filippo Zabban con la modalità del rappresentante designato, all’annullamento delle azioni proprie, senza riduzione del capitale sociale, e alla modifica di alcuni articoli dello statuto sociale che sono stati adeguati al quadro normativo del gruppo Sparkasse, divenuto – dopo l’Opa – il principale azionista della banca friulana. 

L’assemblea ha dato l’ok alla nuova denominazione della banca che si chiamerà, d’ora in avanti, Civibank – Gruppo Sparkasse, integrazione chiesta da Bankitalia che resterà però appannaggio delle comunicazioni formali. Insomma,  le insegne delle filiali non sono, almeno non nell’immediato, destinate a cambiare per i clienti l’istituto continuerà a chiamarsi semplicemente Civibank. 

Nella parte straordinaria, l’assemblea ha approvato la proposta di annullamento di tutte le azioni ordinarie di Banca di Cividale S.p.A. detenute in portafoglio, pari a 1.155.129 azioni (circa il 4,37% del capitale sociale) e la conseguente modifica dell’Articolo 4 (Capitale sociale e azioni), comma primo, dello Statuto Sociale.

Per effetto dell'ingresso di CiviBank nel gruppo Sparkasse, sulle azioni e sui warrant emessi dalla Banca sono venute meno le ragioni poste a fondamento della detenzione di azioni proprie in portafoglio, che rinvenivano dagli acquisti effettuati sul mercato HI-MTF per finalità di sostegno alla continuità e liquidità delle azioni CiviBank.

«L’annullamento – fa sapere l’istituto – verrà operato senza comportare alcuna riduzione del capitale sociale nominale. Le azioni sono infatti prive di indicazione del valore nominale, per cui l’annullamento sarà effettuato esclusivamente mediante riduzione del numero delle azioni esistenti». Ne risulta quindi che il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a Euro 79.362.930 ed è rappresentato da 25.299.181 azioni ordinarie.

Sempre nella parte straordinaria, l’assemblea ha licenziato alcune modifiche allo Statuto. 

«In riferimento al secondo punto all’ordine del giorno – spiega ancora la banca in una nota diramata a margine dell’assemblea – va considerato che Civibank è entrata a far parte del gruppo bancario “Cassa di Risparmio di Bolzano/Sparkasse, divenendo soggetta
all’attività di direzione e coordinamento di quest’ultima. Si è reso quindi necessario apportare
alcune modifiche allo Statuto sociale, anche al fine di conformarsi a quanto previsto dalla
Circolare della Banca d’Italia n. 285 del 17 dicembre 2013».

L’assemblea ha quindi approvato le modifiche statutarie tra cui la nuova denominazione, «indicante la posizione di CiviBank nell’ambito del Gruppo Sparkasse», la composizione e durata del consiglio di Amministrazione, in particolare prevedendo che non costituiscano più causa di ineleggibilità e decadenza dalla carica, “l’essere componente di organi amministrativi o di controllo di altre banche o di altre società che svolgono attività in concorrenza con quella della società” (viceversa sarebbe stata impedita la nomina, nel Cda di Civibank, di esponenti della capogruppo Sparkasse) e l’eliminazione deòle quote di genere. 

Alla parte straordinaria è seguita quella ordinaria relativa alle politiche di remunerazione e incentivazione della Banca per l’esercizio 2022 e l’affidamento a Deloitte&Touche spa dell’incarico per la revisione legale dei bilanci 2022-2030, con contestuale risoluzione consensuale di quello conferito a KPMG S.p.A. 

Le politiche di remunerazione sono  state armonizzate con quanto previsto da Sparkasse: i limiti massimi della componente variabile, correlata a meccanismi di remunerazione ed incentivazione rispetto a quella fissa, sono stati portati in linea con quanto previsto dalla capogruppo, e cioè 50% per il personale più rilevante diverso dalle funzioni aziendali di controllo e 30% per tutto il restante personale, comprese le funzioni di controllo.

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