La Lir di Moretti Polegato è pronta a nuove acquisizioni: fintech, hotel e transizione energetica

La “cassaforte” di famiglia del patron di Geox e Diadora è ricca di liquidità All’esame nuovi dossier, a disposizione una liquidità di oltre 400 milioni

TREVISO. Hotellerie, Fintech e transizione energetica. Non cambiano gli obiettivi della holding partecipata da Mario Moretti Polegato e dal figlio Enrico. La pingue disponibilità, una delle caratteristiche della cassaforte, le permettono di poter studiare una ampia varietà di dossier. Oltre che ad essere corteggiati da banche d’affari e private equity pronti a proporre investimenti, il bilancio 2021 con un attivo liquido di 416 milioni di euro, è in aumento rispetto al 2020.

La holding chiude il bilancio 2021 con una consistente dote di liquidità e con un ebitda e un utile aggregato pari rispettivamente a 9 milioni e a circa 5 milioni di euro e una elevata patrimonializzazione pari a 635 milioni di euro.

Il fatturato complessivo del Gruppo si è attestato a 775 milioni di euro.

Il patrimonio netto risulta pari, a fine 2021, a quasi 800 milioni di euro.

La cassaforte di famiglia controlla il 71% di Geox (il restante 29% è quotato alla Borsa Italiana) e detiene l’intero capitale di Diadora e del gruppo immobiliare Domicapital.

Il Gruppo Geox, tra i leader mondiali nel settore delle calzature classiche e casual, ha raggiunto nel 2021 un fatturato pari a 608 milioni di euro.

Diadora, marchio storico dello sport presente in più di 60 paesi, ha chiuso il 2021 con un fatturato consolidato pari a 166 milioni di euro e un fatturato aggregato pari a 259 milioni di euro.

Gli investimenti immobiliari del gruppo Lir, che ammontano a circa 250 milioni di euro, spaziano dal settore dell’edilizia industriale e civile a quello dell’hôtellerie di alta gamma.

«Le nostre aree di interesse non sono mutate – spiega il direttore generale Alessandro Frigerio – a dire il vero abbiamo attenzionato da tre o quattro anni diverse società e benchè abbiamo fatto anche svariate due diligence i target che abbiamo studiato, benché interessanti, presentavano multipli esagerati. Quello che sta avvenendo nel tech da sei mesi a questa parte sta riportando le valutazioni a dei livelli non più esagerati dal nostro punto di vista».

Il tema del tech fa il paio con quello relativo alla transizione energetica, altra area in cui in tempi non sospetti Lir ha manifestato la volontà di investire. «Stiamo cercando di accelerare su questo, anche se è un settore a macchia di leopardo dove non è semplice capire quale sarà lo standard vincente. Mi riferisco all’idrogeno che è uno dei settori che stiamo guardando da tempi non sospetti» prosegue Frigerio.

Nel comparto dell’ospitalità il faro è Casabianca, a Jesolo: «Per noi è una specie di case history ed è su investimenti come questi che vogliamo puntare, ci stiamo guardando intorno e non solo in Veneto» spiega Frigerio.

Per quanto riguarda le due partecipazioni più importanti, vale a dire Diadora e Geox, la loro solidità è tale da non richiedere investimenti da parte della cassaforte. Oltretutto i dati di Diadora mostrano, dice Frigerio, «come la pandemia sia stata praticamente cancellata. Su Geox vediamo un mercato in miglioramento e il piano di sviluppo contempla un ebit flat nel 2022 e il ritorno all’utile nel 2023. Giovedì 28 luglio ci saranno anche indicazioni più puntuali poiché viene approvata la semestrale» conclude Frigerio.