Inizia l’era Sparkasse, CiviBank fa pulizia di bilancio: rettifiche sui crediti per circa 50 milioni

Approvando i risultati al 30 giugno, il Cda di Civibank, presieduto da Alberta Gervasio, conferma il trend positivo degli ultimi anni nell’erogazione di finanziamenti in sostegno all’economia del territorio. Nei primi sei mesi dell’anno la banca ha erogato 375 milioni di euro erogati a imprese e famiglie del Nordest

CIVIDALE. Civibank cambia passo. L’azionista di maggioranza Sparkasse non ha perso tempo e a meno di un mese dal perfezionamento dell’Opa sulle azioni e i warrant Civibank che le ha consegnato le chiavi dell’ex banca popolare friulana ha chiuso la semestrale con un’operazione d’urto: la rettifica di crediti deteriorati 49 milioni di euro (di cui 10 già previsti dalla banca). Operazione rilevante che impatta sull’utile del periodo, chiuso con una perdita di 19,6 milioni di euro.

A spiegare la ratio dell’operazione è il Dg di Civibank, Mario Crosta: «Ci siamo voluti adeguare alle policy di Sparkasse che sugli Npl prevedono tassi più contenuti». Al netto delle rettifiche di valore, i crediti deteriorati a fine periodo si attestano a 98,7 milioni di euro, con un livello di Npl ratio netto pari al 2,9% e una copertura del 62,5%

L’utile normalizzato del periodo, vale a dire quello realizzato dalla banca senza considerare l’allineamento alle nuove policy, sarebbe stato positivo di 10,3 milioni, circa il doppio rispetto allo stesso periodo 2021. I risultati economici del primo semestre 2022 evidenziano infatti ricavi superiori sia al dato di budget che al dato del periodo di confronto. Il margine di interesse si attesta a 45,9 milioni di euro,+21,0% rispetto al 30 giugno 2021, le commissioni nette sono pari a 18,9 milioni di euro, +10,9% rispetto ai 17 milioni di euro del primo semestre 2021. I proventi operativi netti sono pari a 68,7 milioni di euro (+15,1%), il risultato netto della gestione operativa è pari a 27,7 milioni di euro (+4,6%).

Approvando i risultati al 30 giugno, il Cda di Civibank, presieduto da Alberta Gervasio, conferma il trend positivo degli ultimi anni nell’erogazione di finanziamenti in sostegno all’economia del territorio. Nei primi sei mesi dell’anno la banca ha erogato 375 milioni di euro erogati a imprese e famiglie del Nordest (+2,2%) trainati dai mutui prima casa e bonus fiscali green, che spingono su i crediti verso la clientela del +4%, a 3.412 milioni di euro. In leggera contrazione la raccolta, sia diretta che indiretta: la prima registra una consistenza di 3.208 milioni di euro (-3,4% rispetto al 31 dicembre 2021), la seconda ammonta a 1.210 milioni (-2,8).Si conferma invece la solidità patrimoniale della banca con un CET1 ratio al 15,4%.

Per la presidente Gervasio il bilancio «conferma la capacità della Banca di generare un ritorno operativo positivo. Nello stesso tempo sono state adottate regole di maggior prudenza per quanto riguarda i rischi. Gli accantonamenti effettuati riflettono la necessità di affrontare le sfide future potendo contare su livelli di coperture dei crediti deteriorati che evitino in futuro di sopportare ulteriori perdite».

Aggiunge Crosta: «L'ingresso nel nuovo Gruppo si conferma essere un’opportunità. La Banca punterà sempre di più ad essere riconosciuta come maggiormente solida grazie alla progressiva riduzione dei rischi che la renderanno meno vulnerabile rispetto alle potenziali situazioni di stress derivanti dalle incognite del quadro macroeconomico». 

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