In evidenza
Sezioni
Quotidiani GNN

Rc auto, dall’Antitrust sanzione da 5 milioni per Generali e Unipol

L’Antitrust contesta alle due compagnie condotte «ingannevoli e aggressive» che sarebbero avvenute nella gestione di pratiche per liquidazione sinistri Rc auto, e anche «comportamenti dilatori, ostruzionistici e/o di ingiustificato rifiuto, in relazione all'esercizio del diritto del danneggiato di accesso al fascicolo del sinistro»

1 minuto di lettura
(ansa)

TRIESTE. Sanzione da 5 milioni di euro per Assicurazioni Generali e UnipolSai. A comminarla è l’Antitrust che avrebbe individuato «pratiche commerciali scorrette» in violazione al Codice del consumo. «Addebiti infondati» secondo la compagnia del Leone che annuncia: «impugneremo il provvedimento».

L’Antitrust contesta alle due compagnie condotte «ingannevoli e aggressive» che sarebbero avvenute nella gestione di pratiche per liquidazione sinistri Rc auto, e anche «comportamenti dilatori, ostruzionistici e/o di ingiustificato rifiuto, in relazione all'esercizio del diritto del danneggiato di accesso al fascicolo del sinistro».

All’Agcom risulta che le società abbiano risposto in ritardo, rispetto ai termini fissati dalla normativa di settore, a numerose istanze di accesso agli atti. Nel caso di Generali, il riscontro o il rigetto tardivo delle istanze di accesso ha riguardato anche quelle formulate prima della presentazione da parte della società di una offerta risarcitoria o del suo rifiuto, momento in cui il diritto all'accesso non è ancora sorto in capo al danneggiato, sottolinea ancora l'Autorità. La compagnia, tuttavia, in questi casi «non ha comunicato l’irricevibilità dell'istanza, né ha effettuato l'accesso una volta che l'iter di valutazione del sinistro si è concluso».

Sia nel caso di Generali, sia in quello di UnipolSai, «ci sono stati numerosissimi sinistri in cui l'offerta risarcitoria o il suo diniego sono stati formulati in ritardo rispetto al termine previsto dalla legge».

Generali Italia «garantisce sempre la più ampia cura e tutela di clienti e terzi danneggiati, anche promuovendo importanti e incisive azioni antifrode, prestando massima attenzione al rispetto delle norme in ogni fase del processo di liquidazione dei sinistri» è la replica della compagnia che prosegue: «riteniamo infondati gli addebiti che ci vengono imputati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato» per asserite pratiche commerciali scorrette relative alla liquidazione dei sinistri Rca. «Per questo motivo intendiamo impugnare il procedimento».

I commenti dei lettori