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Minibond, piano per le Pmi del Veneto

Borsa e Finint con Assindustria varano la prima tranche di obbligazioni: tre aziende aderenti per 26 milioni, altre 12 in arrivo

Luigi dell’Olio
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L’unione fa la forza non solo quando si tratta di sviluppare nuovo business, ma anche nella ricerca di nuove fonti di finanziamento per la crescita. Banca Finint e Assindustria Venetocentro sono le registe del nuovo programma Basket Bond Italia, presentato ieri in Borsa a Milano.

Con l’obiettivo di abbassare sia i costi dell’operazione, sia quelli di investimento, ricorrendo peraltro a taglie di obbligazioni difficilmente collocabili singolarmente, è stato creata una società veicolo, nella quale confluiranno i bond di dieci Pmi per un ammontare di 47,5 milioni di euro e una scadenza comune a sei anni. Gli emittenti costituiranno una riserva di cassa non mutualistica, indicativamente pari a una cedola interessi, per garantire il pagamento degli interessi da parte del veicolo agli investitori.

Le realtà coinvolte sono: Antonio Carraro (macchine agricole), Novation Tech (specializzata nella produzione e lavorazione di componenti in fibra di carbonio e materiali compositi), Telebit (system integrator per le reti di telecomunicazione), Industrial Cars (società vicentina del gruppo Ceccato attiva nel commercio di veicoli industriali e commerciali), Futur Box (azienda attiva nel settore dell’imballaggio alimentare), Graded (impresa specializzata in soluzioni energetiche integrate), Innovaway (system integrator nel settore dell’informatica), Netcom Engineering (attiva nei servizi ingegneristico-informatici) e Patrone e Mongiello (deformazione a freddo delle lamiere d’acciaio per l’automotive).

Gli investitori istituzionali acquisteranno quote del veicolo e non delle singole emissioni, con il duplice vantaggio di diversificare (riducendo così il rischio) e di coprirsi grazie alla garanzia della Banca europea degli investimenti sul veicolo. L’iniziativa è promossa da Banca Finint, nel ruolo di arranger in cooperazione con Assindustria Venetocentro ed Elite.

Cassa Depositi e Prestiti e Medio Credito Centrale, invece, investiranno nell’operazione, in linea con i rispettivi statuti, che tra le altre cose prevedono la sottoscrizione di minibond emessi da piccole e medie imprese italiane con validi programmi di crescita e per questa ragione bisognose di risorse finanziarie.

Dall’associazione degli imprenditori guidata da Leopoldo Destro fanno sapere che si tratta della prima tranche di emissioni del bond di sistema (Bond Venetocentro), del valore di 26 milioni, e che entro fine anno previste altre dieci-dodici aziende emittenti, tutte del territorio. Una strada obbligata per le Pmi, che non possono dipendere solo dal canale bancario, considerato che – al di là della congiuntura – gli istituti devono fare i conti con normative sempre più stringenti in merito agli accantonamenti relativi ai finanziamenti.

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