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Unifarco, la regina della dermatologia made in Belluno sbarcherà in Borsa

Il polo di prodotti cosmetici più importante a livello nazionale Slaviero: «Vogliamo salire da 25 a 50 milioni di pezzi l’anno»

Roberta Paolini
Aggiornato alle 3 minuti di lettura
©Silvia Pasquetto 

È iniziato tutto con una crema al collagene. Un piccolo laboratorio nel retrobottega di una farmacia ai piedi delle Dolomiti che ha iniziato a fornire tutti i farmacisti del comune. Trent’anni dopo Unifarco è il polo di prodotti cosmetici con le più alte quote di mercato in Italia.

L’azienda bellunese che fornisce la maggioranza delle farmacie italiane, portando sul banco i suoi prodotti è davanti a brand conosciuti come Vichy e La Roche e Avène. E nella dermatologia con la sua crema per le pelli atopiche, si chiama Ceramol, è un leader praticamente incontrastato del mercato.

Ora questo piccolo gioiello del made in Italy, che lavora anche in Europa, Spagna, Francia e Germania, nato con un capitale condiviso, sono soci dell’azienda circa 400 farmacisti, pensa al suo sviluppo, con un obiettivo ambizioso: il raddoppio dei ricavi e della capacità produttiva.

©Silvia Pasquetto 

E come vuol farlo? “Abbiamo analizzato in questi anni varie opzioni – spiega Massimo Slaviero, uno dei soci fondatori e CEO di Unifarco – le banche ci stanno sostenendo benissimo, ma nella nostra discussione abbiamo deciso che deve esserci un nuovo socio, e per come è già suddivisa la nostra base sociale, abbiamo deciso che quel socio deve essere la Borsa”.

Semplice lineare, Slaviero dimostra di avere le idee molto chiare. “Siamo stati corteggiati per mesi da cinque fondi internazionali, ma alla fine la nostra decisione è questa”. Quando questo collocamento potrebbe avvenire per ora è difficile da stabilire, considerando il livello di incertezza che alberga i mercati di tutto il mondo, ma i piani di sviluppo sono chiari e i tassi di crescita corroborano la visione di ampliamento del business.

“Noi dobbiamo portare il nostro numero di pezzi all’anno, da 25 a 50 milioni, quindi abbiamo bisogno di capitale da investire per ottimizzare al meglio la nostre produttività, non si tratta solo di automazione e di robotizzazione, abbiamo una quota anche consistente di vendite on line, quindi dobbiamo avere una efficienza importante considerando la mole di pezzi che portiamo sul mercato” spiega Slaviero.

La distribuzione è capillare in tutta Europa, ma l’obiettivo è di crescere ancora, oltre confine soprattutto. Anche in virtù degli accordi commerciali che Unifarco ha stretto con Neo Apotek che sul territorio nazionale conta oltre un centinaio di farmacie e si appresta ad acquisirne altre.

Sul territorio nazionale Unifarco fornisce circa 2.900 farmacie sul territorio nazionale, in Europa ha superato i 5.600 clienti. “In Italia siamo praticamente blindati – riflette Slaviero spiegando i piani dell’azienda – ma in Europa abbiamo una base su cui intervenire di 90 mila farmacie, e quindi puntiamo a raggiungere una base clienti complessiva di 8/9 mila farmacie. Considerando che abbiamo un saldo netto tra nuove entrate e uscite prossime ai 500 punti vendita all’anno crediamo che il nostro piano di raddoppio dei ricavi sia credibile”.

Nel primo semestre del 2022 il gruppo ha raggiunto una crescita del fatturato consolidato del 16, 4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021 a 73 milioni di euro, con un utile netto di 5, 4 milioni di euro. A livello geografico, il fatturato è cresciuto in ogni paese, con una performance rilevante in Spagna (+43%) e incrementi significativi in Germania (+12, 9%), Francia (+10, 4%) e Austria (+5, 6%). A due cifre anche la crescita del fatturato in Italia (+14, 6%) che ha consentito all’azienda di rafforzare la leadership nel settore cosmesi – integratori – make-up in farmacia con una quota di mercato del 3, 2%.

A livello di linee di prodotto, tutti i brand hanno mostrato una forte crescita: Farmacisti Preparatori – cosmetici, integratori e soluzioni che da più di 40 anni soddisfano qualsiasi esigenza nel campo della salute, della bellezza e del benessere – registra +10, 8%; Ceramol – dispositivi medici e dermocosmetici per la riparazione e la difesa della barriera cutanea – raggiunge il +16, 8%; Dolomia – linea di skin care e make-up – +44, 6%. Gli altri marchi del Gruppo, tra cui il brand specializzato nel ringiovanimento cutaneo MyCli, il brand Biomalife, integratori per l’equilibrio del microbioma e la riparazione della barriera intestinale e KeyLife, alimenti e integratori funzionali, keto e low carb, per una strategia alimentare antinfiammatoria e pro-longevity – registrano una crescita totale del +73, 1 per cento.

Unifarco ha sede a Santa Giustina. Ha il capitale diviso tra i quattro soci fondatori: Ernesto Riva (presidente di Unifarco), Slaviero, Gianni Baratto (Vice President area Scientific), Luigi Corvi (Vice President area Sales & marketing). Insieme detengono l’88,8 per cento delle azioni della società, mentre il residuo 11, 2 per cento è quasi interamente posseduto da 367 farmacie clienti

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