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Marcolin, maxi investimento da 250 milioni di dollari: il marchio Tom Ford per gli occhiali è suo

Il gruppo bellunese dell’eyewear sigla un accordo di licenza perpetua partecipando al passaggio del brand americano al gruppo della cosmetica Estée Lauder

Fabio Poloni
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Un investimento da 250 milioni di dollari (circa 240 milioni di euro) per entrare nell’operazione che porta Estée Lauder a rilevare Tom Ford, assicurandosi così la licenza perpetua del marchio americano per quanto riguarda gli occhiali. Marcolin Spa, gruppo bellunese dell’occhialeria, già licenziatario di Tom Ford eyewear, con questo investimento si aggiudica un rapporto di licenza perpetuo per il marchio americano.

Un grande investimento per dare continuità a un rapporto che dura da oltr una dozzina di anni ed è di importanza strategica per i numeri di Marcolin: Tom Ford è infatti uno dei marchi più pesanti a livello di volumi generati. II finanziamento dell’operazione avverrà tramite un aumento di capitale da almeno 50 milioni di euro, spiega il gruppo di Longarone, e con cassa propria. Liquidità non manca, soprattutto alla luce dell’operazione perfezionata meno di un anno fa che ha portato Marcolin a cedere al colosso del lusso Lvmh il 49% delle proprie quote nella joint-venture Thelios, creata nel 2017 proprio per diventare l’“eyewear expert” di Lvmh.

L’investimento di Marcolin avviene nella cornice della maxi operazione da 2,8 miliardi di dollari (quasi 2,7 miliardi di euro) che porta il colosso americano dei cosmetici Estée Lauder a rilevare il controllo di Tom Ford, il marchio dello stilista texano che negli anni Novanta ha rilanciato Gucci e che nel 2005 ha fondato la propria linea. Assieme a Marcolin entra nell’operazione un altro gruppo italiano, Zegna, che anch’esso da anni già produce in licenza le collezioni uomo di Tom Ford e ora investe rilevando una licenza per produrre in esclusiva sia le linee uomo che donna con il marchio Ford per 20 anni.

Estée Lauder ha battuto la concorrenza di Kering - colosso che controlla tra gli altri Gucci, Yves Saint Laurent e Balenciaga - in questa trattativa che conferma il valore di un mercato, quello del lusso, che non sente la crisi. Per Marcolin e Zegna, in caso di cessione di Tom Ford a Kering, il rischio era che il gruppo francese decidesse di arrangiarsi sia per quanto riguarda l’eyewear che l’abbigliamento. «Siamo orgogliosi del successo raggiunto da Tom Ford Beauty e della sua dedizione per creare prodotti desiderabili e di alta qualità», afferma Fabrizio Freda, amministratore delegato di Estée Lauder, definendo l’acquisizione «strategica» e in grado di aiutare la società a crescere nella «promettente categoria» della bellezza di lusso. «Non potrei essere più contento di questa acquisizione», considerato che Estée lauder è la «casa ideale per il marchio. È stata un partner straordinario dal primo giorno. Anche Ermenegildo Zegna e Marcolin sono partner spettacolari e sono contento di vedere che questo rapporto che abbiamo costruito in 16 anni è preservato», ha aggiunto Tom Ford.

Sono mesi che il marchio è in vendita, e molte aziende del lusso tra cui Kering hanno studiato il dossier. Se per ipotesi Kering avesse prevalso rispetto a Lauder, verosimilmente sia Marcolin che Zegna avrebbero perso i loro contratti di licenza, dato che il colosso francese che controlla Gucci ha già in casa sia una divisione occhiali, sia le capacità produttive per abbigliamento e accessori.

Guess, Adidas, Moncler, Max Mara, Zegna, Longines, Omega, Tod’s, Pucci, Bmw, Swarovski, Max&Co, Timberland, Gant, Harley-Davidson: oltre a Tom Ford, sono questi i principali marchi dell’occhialeria prodotti da Marcolin. Nei primi nove mesi dell’anno, le vendite nette del gruppo di Longarone sono state pari a 409,7 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’Ebitda adjusted ha raggiunto quota 50,5 milioni di euro, rispetto ai 42 al 30 settembre 2021.

f.poloni@gnn.it

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