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La nuova Atlantia a trazione Edizione: Alessandro Benetton nominato vicepresidente

L’assemblea vota il nuovo cda. Entrano, oltre ad Alessandro Benetton, Enrico Laghi, ad della holding della dynasty trevigiana, ed Ermanno Boffa, marito di Sabrina Benetton, erede di Gilberto

Roberta Paolini
2 minuti di lettura

La traiettoria per la costruzione del nuovo assetto di Atlantia inizia a comporsi. Dopo il delisting il nuovo passaggio riguarda la configurazione del governo del gruppo di infrastruttura a trazione Edizione-Benetton e Blackstone, che non a caso vede scendere in pista le prime linee della cassaforte di Ponzano Veneto. In cda entrano, infatti, il presidente Alessandro Benetton (nominato vicepresidente di Atlantia), Enrico Laghi, ad della holding della dynasty trevigiana, e Ermanno Boffa, marito di Sabrina Benetton, erede di Gilberto. Gli altri nomi in quota Ponzano sono Giampiero Massolo, presidente, cui sono state confermate ad interim le deleghe gestionali nell’attesa del nuovo ad, Christian Coco, Andrea Pezzangora. I nomi in quota Blackstone sono Scott Schultz, Andrea Valeri e Jonathan Kelly, per Fondazione Crt infine c’è Maurizio Irrera.

Si diceva questa è una nuova tappa verso un obiettivo finale, già dichiarato, che è l’incorporazione in Atlantia di Schema Alfa e Schema 42 (indicativamente entro maggio-giugno). Tra i principali punti all’Odg dell’assemblea c’è stata la semplificazione dello Statuto di Atlantia post delisting: vengono snellite diverse procedure di governance, ad esempio viene introdotta la possibilità di tenere assemblee anche da remoto. E appunto la nomina del nuovo Board a 11 membri (7 da Edizione, 3 da Blackstone, 1 da CRT) e dei tre membri del collegio sindacale. Nell’Atlantia quotata i membri del Board erano 15.

Parallelamente alla definizione del nuovo assetto, il gruppo continua a muoversi anche sul fronte del business. Aeroporti di Roma subito prima delle festività natalizie si è aggiudicata, insieme a Proger e Rina, la progettazione/realizzazione del primo spazio-porto nazionale, nell’aeroporto di Taranto Grottaglie, in Puglia: sarà l’unica infrastruttura italiana riconosciuta per i voli suborbitali. La commessa è di 120 milioni di euro. Sempre ADR ha dato vita allo “Innovation Hub”, il primo incubatore di impresa realizzato nell’ambito di un aeroporto, a cui partecipano startup da tutto il mondo.

Abertis si è prequalificata, assieme ad altri 2 candidati, per la privatizzazione di 4 nuove tratte autostradali in Puerto Rico (oltre 200km). L’investimento potrebbe essere di 1-2 miliardi di euro per una concessione della durata di circa 35-40 anni. Non c’è ancora un calendario di gara, che in ogni caso si svolgerà nel 2023. Altro paese di potenziale interesse è la Grecia. Abertis ha partecipato alla prequalifica per la gara per la circonvallazione esterna di Atene, per un importo stimato fino a 2 miliardi. L’Autorità greca ha prequalificato Abertis con altri 7 candidati.

In Francia, il Gruppo Sanef, controllato da Abertis, sta terminando di equipaggiare la propria rete con piazzole di ricarica elettrica in 72 aree di servizio. L’investimento è di 120 milioni di euro. Yunex Traffic, l’ultima arrivata in casa Atlantia specializzata nel settore dell’Intelligent Transport System, si è aggiudicata rilevanti commesse: in Svizzera ha iniziato a sviluppare un sistema di gestione e controllo automatizzato dei flussi di traffico su tutte le principali vie di scorrimento.

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