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Generali in pole position per la conquista di Liberty: è un boccone da 2 miliardi

Scaduto il termine per presentare le offerte all’advisor Bank of Amerika In lizza anche Allianz, Axa e Grupo Catalana Occidente

Luigi dell’Olio
2 minuti di lettura

Per Generali si avvicina il momento della verità in merito alla possibile acquisizione di Liberty Seguros, controllata europea della compagnia assicurativa americana Liberty Mutual, messa in vendita dallo scorso anno nell’ambito di un piano di razionalizzazione del business al di fuori dai confini Usa, secondo una tendenza che negli ultimi due anni ha interessato anche altri gruppi a stelle e strisce, evidentemente in difficoltà nel raggiungere dimensioni tali da rendere conveniente l’impegno in Europa.

Ieri è scaduto il termine per presentare le offerte all’advisor Bank of Amerika e, secondo rumors di mercato, il gruppo triestino sarebbe tra i favoriti per conquistare la società che ha un portafoglio premi di oltre 1,2 miliardi di euro, fortemente esposto verso la Rc auto, tra Spagna, Portogallo e Irlanda.

Una realtà che nel 2021 (ultimo dato di bilancio disponibile) ha generato utili per 50 milioni di euro e che gli analisti ritengono abbia importanti spazi di crescita soprattutto grazie agli accordi di bancassurance, tra cui con Bankinter, Kutxabank e n Caja Almedralejo.

Da qui una valutazione tra un miliardo e mezzo e due miliardi di euro: insomma un boccone non certo piccolo, che consentirebbe a Generali di fare un balzo in avanti importante nel mercato iberico. Alla selezione finale il Leone dovrà vedersela con gli altri big europei del settore assicurativo come la tedesca Allianz e la francese Axa, oltre all’iberica Grupo Catalana Occidente. Inizialmente il dossier era stato guardato anche da altri big delle polizze, da Zurich a Reale Seguros, che però non hanno superato la fase precedente.

La vendita dovrebbe chiudersi nel giro di poche settimane, dopo che con molta probabilità ai due migliori offerenti verrà richiesto un rilancio per decretare il vincitore. Se riuscisse a superare la concorrenza, il gruppo italiano scalzerebbe Axa come secondo operatore nella Penisola iberica, avvicinando il leader Allianz. Si tratterebbe poi di integrare il nuovo asset in Generali Spagna, guidata da Santiago Villa.

Nel piano industriale messo a punto dal Group Ceo, Philippe Donnet, l’Europa è una tra le aree in cui il gruppo punta a rafforzarsi maggiormente, assieme all’asset management negli Stati Uniti, ma in questo caso puntando su realtà di ridotte dimensione ed elevata specializzazione. Per il dossier m&a sono a disposizione fino a 3 miliardi di euro, finora non intaccati.

«Guardiamo sempre per buone opportunità nell'm&a, che creino valore per tutti gli stakeholder e che siano coerenti con il nostro framework strategico e la nostra disciplina finanziaria», ha sottolineato il group ceo durante un incontro con i giornalisti a margine della pubblicazione dei risultati 2022, senza sbilanciarsi sui nomi. Il titolo ieri ha chiuso la seduta di Piazza Affari sostanzialmente sui livelli della vigilia (-0,05%) a quota 18,29 euro.

Per gli analisti di Equita Sim, che attende novità prima di valutare eventuali revisioni dei target, il titolo è “hold” (cioè da tenere in portafoglio), con un target price a quota 20 euro.

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