Sit approva i conti della trimestrale

La multinazionale attiva nella produzione di soluzioni sostenibili per l'efficientamento energetico vede in flessione ricavi e utile, ma registra la pronta "capacità di adattamento" all'emergenza. Il ceo de' Stefani; la reazione dell’azienda è stata buona

PADOVA - Ricavi consolidati a 73,4 milioni (-8,9% rispetto al primo trimestre 2019); vendite nella Divisione Heating per 56,4 milioni (-9,2%), e nella Divisione Smart Gas Metering per 16,4 milioni (-7,3%); Ebitda consolidato a 8,9 milioni (-28,6%) e utile netto consolidato di 4,2 milioni.

Infine posizione finanziaria netta di 101,6 milioni (91,6 milioni nel primo trimestre 2019) in luce del forte sostegno ai fornitori strategici della filiera produttiva italiana ed estera.

Questi i dati della trimestrale di Sit, multinazionale quotata sul segmento MTA di Borsa Italiana attiva nella produzione di soluzioni sostenibili per l'efficientamento energetico, approvata oggi dal consiglio di amministrazione.

tema bancario. · Il Consiglio di Amministrazione di SIT ha approvato l’avvio del programma di acquisto di azioni proprie. Padova, 13 maggio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. società quotata sul segmento MTA di Borsa Italiana, nella riunione odierna presieduta da Federico de’ Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato di SIT, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2020.

“Nonostante il visibile impatto dell’emergenza Covid-19 sui risultati del primo trimestre - dichiara il Ceo di Sit, Federico de' Stefani - , l'azienda è riuscita a mantenere l’operatività ed a consolidare ulteriormente le relazioni con i clienti”.

“La reattività dell’azienda, la disponibilità delle persone, la capacità di adattamento in un contesto di pandemia globale non erano reazioni scontate. Sono molto soddisfatto di come siamo riusciti a rispondere alla fase di grande incertezza verificatasi, adottando velocemente nuovi comportamenti senza aver paura di cambiare. Lo smart working, grazie ad un progetto pilota avviato nel 2019, ha funzionato molto bene e continueremo ad adottarlo per tutti i ruoli per cui è possibile e per il tempo necessario. Sebbene ci aspettiamo un ulteriore aggravarsi della crisi economica la cui durata non possiamo prevedere, riteniamo che i nostri prodotti rimangano al centro delle abitudini delle famiglie in tutto il mondo. Oggi le nostre case sono diventate anche i nostri uffici, le nostre palestre, il nostro ristorante preferito; l’incertezza dell’evolversi della pandemia fa sì che le famiglie utilizzino sempre di più sistemi di controllo delle condizioni energetiche delle abitazioni. Mi auguro che, in questo senso - conclude de' Stefani -, misure governative quali la proposta del superbonus edilizia possano rappresentare un aiuto concreto verso soluzioni dirette ad un migliore efficientamento energetico, aiutando la nostra economia a ripartire da un settore chiave come quello in cui operiamo”.