Pittarosso chiede il concordato preventivo

L'azienda di retail aveva avviato una trattativa con il ceto bancario per ristrutturare il debito. Dopo avere rotto i covenant, l’azienda, controllata dal fondo americano Lion Capital, aveva chiesto uno standstill alle banche creditrici esposte per 200 milioni di euro

PADOVA. L'azienda padovana Pittarosso, storico marchio del retail italiano nata in Veneto, ha chiesto l'accesso alla procedura di concordato preventivo. Lo scrive oggi Il Sole 24 ore.

Il retail sta vivendo, dopo i mesi del lockdown, un momento di grave difficoltà. E molti sono in gruppi che stanno chiedendo interventi governativi. Pittarosso, che nei mesi scorsi aveva cercando una ristrutturazione del debito. Dopo avere rotto i covenant, l’azienda, controllata dal fondo americano Lion Capital, aveva chiesto uno standstill alle banche creditrici esposte per 200 milioni di euro, spiega il quotidiano di Confindustria.

Tra queste figurano Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, BancoBpm, Sparkasse- Cassa di Risparmio di Bolzano e Bnl. Il debito era eredità dell’acquisizione del 2014, quando Lion Capital ha comprato Pittarosso da 21 Investimenti per 280 milioni.