Le Driadi lanciano il cosmetico naturale con il packaging in alghe della Laguna di Venezia

Si chiama Shiro Alga da cui si ricava una carta che viene prodotta con le alghe in eccesso della laguna di Venezia e fibre riciclate di cotone e bambù. Le alghe, raccolte periodicamente, sostituiscono quella parte di cellulosa generalmente utilizzata nella produzione della carta

VENEZIA. Una bellezza letteralmente tutta verde quella del brand veneto Le Driadi. Formule con ingredienti vegetali, attenzione all’ambiente in fase di produzione e soluzioni innovative attente alla salute del consumatore. Una storia particolare quella che riguarda questo brand che ha deciso di utilizzare per il proprio packaging una particolare alga che cresce nella Laguna di Venezia.

Si chiama Shiro Alga da cui si ricava una carta che viene prodotta con le alghe in eccesso della laguna di Venezia e fibre riciclate di cotone e bambù. Le alghe, raccolte periodicamente, sostituiscono quella parte di cellulosa generalmente utilizzata nella produzione della carta.

Durante il processo industriale della Shiro Alga Carta le alghe vengono essiccate e tritate: la “polvere” ottenuta viene poi mescolata a fibre certificate FSC garantendo una carta ecologica robusta e di alta qualità, caratterizzata da piccoli puntini in superficie causati dalla presenza di particelle di alghe.

L’etica e la filosofia de Le Driadi hanno condizionato anche la scelta degli ingredienti cosmetici utilizzati nelle formulazioni: l’eliminazione di ingredienti di origine petrolchimica, sintetica, oppure ottenuti tramite reazioni chimiche fortemente impattanti sull’ambiente o tramite modificazione genetica è stata l’intuizione che ha guidato la ricerca verso una cosmesi naturale.

Il brand utilizza materie prime ed estratti naturali, biologici, ottenuti da fonti rinnovabili o per raccolta spontanea, che non provengono da specie rare o in via di estinzione, prediligendo materie prime locali. Nell’analisi delle materie prime provenienti dal sottosuolo, come ad esempio le argille, di origine minerale, vengono scelte quelle con che impattano meno e sono favorite quelle di origine naturale prodotte in modo semplice, con un ridotto numero di intermedi di sintesi, senza l’ausilio di reagenti organici tossici o pericolosi.

Anche il processo produttivo è organizzato per ottimizzare lo sfruttamento delle risorse sia naturali che energetiche: poiché l’acqua è un bene prezioso sono state messe a punto delle procedure per monitorare l’acqua utilizzata in modo da evitare sprechi e inquinamenti, riducendone il consumo nei lavaggi e prevedendo sistemi di recupero mediante l’utilizzo di un ciclo chiuso al fine di ridurre e recuperare l’acqua di processo.