“Venezia again”, selezionate le venti aziende vincitrici del bando

l’iniziativa della Fondazione “La Stampa – Specchio dei tempi”: ci sono l’orafo e i laboratori, chi realizza scarpe e chi confeziona bomboniere. A ogni artigiano un contributo a fondo perduto di 3 mila euro per il rilancio

VENEZIA. C’è la bottega orafa, ma anche quella di bigiotteria; ma c’è anche l’attività di pubblicità e di design, così come c’è il negozio che confeziona e vende bomboniere; e, ancora, c’è l’artigiano che realizza scarpe artigianali e poi c’è il negozio di articoli di abbigliamento. E, ancora, ci sono i laboratori: di ceramica, di carta decorata a mano, di restauro e doratura in foglia in oro. Ma ci sono anche i laboratori del vetro, di souvenir non convenzionali, dei remi e delle forcole e, persino, delle barche in legno. E, infine, c’è l’artigiana che realizza mosaici e c’è l’attività specializzata nella manutenzione di arredi lignei antichi.

È l’incredibile e variegato mosaico di attività artigianali che sono colonna vertebrale di Venezia e che la rendono città unica al mondo. Sono le attività risultate vincitrici del bando “Venezia again”, iniziativa della Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, nell’ambito del progetto Specchio d’Italia, a sostegno di venti piccole imprese veneziane, in uno dei periodi più neri della storia recente della nostra città: a un anno dall’ “Acqua granda” del 12 novembre 2019, cui ha fatto seguito il lockdown dovuto al Covid, con una crisi del turismo che è un’onda lunga, di cui è difficile individuare la fine.

Attività che sono il sostegno di questa città, che ne sono la fondamenta. Proprio per questo, le prime a essere travolte dall’acqua alta”, che è e non è metafora. Le piccole attività veneziane bisognose di un aiuto hanno quindi partecipato al bando della Fondazione La Stampa. Sono stati selezionati i venti vincitori, con la proclamazione avvenuta giovedì. A ciascuna di queste attività sarà assegnato un contributo a fondo perduto dal valore di 3 mila euro, direttamente con bonifico bancario.

Ma le raccolte, per implementare il fondo, non sono chiuse: chiunque può continuare a contribuire, con donazioni tutte fiscalmente deducibili, con un bonifico bancario (conto corrente intestato a Fondazione – La Stampa Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, Codice IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo, causale “Per Venezia-Fondo 101”), oppure con una donazione, collegandosi al sito www. specchiodeitempi. org.

Per informazioni, scrivere una e-mail all’indirizzo specchiodeitempionlus@lastampa. it.

Le nuove risorse che dovessero essere raccolte nei prossimi giorni serviranno ad aiutare altre piccole attività veneziane non risultate vincitrici in questa prima fase, con lo scorrimento della graduatoria. L’iniziativa, appena terminata, ripete quelle già concluse dalla Fondazione Specchio dei tempi, mano tesa alle piccole attività commerciali di Torino, di Cuneo e di Sassari, attraverso donazioni del valore di 1,6 milioni di euro. Un sostegno concreto per aiutare il tessuto delle piccole attività, che da sempre sono il cuore del nostro Paese e della nostra città, a risollevarsi in questo “annus horribilis” dell’economia mondiale. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA