La riviera del Brenta è sempre più francese: Chanel compra Ballin

La maison della doppia C ha acquisito la maggioranza di Ballin, azienda calzaturiera con cui collabora da circa vent’anni e che sul mercato va anche con un proprio brand di scarpe da donna

VENEZIA. La manifattura Chanel parla sempre più italiano. E il distretto calzaturiero della Riviera del Brenta invece sempre più francese. La maison della doppia C ha acquisito la maggioranza di Nillab, società legata a Ballin, azienda calzaturiera con cui collabora da circa vent’anni e che sul mercato va anche con un proprio brand di scarpe da donna. Secondo le indiscrezioni i francesi hanno acquisito la maggioranza pari a circa il 60% (il 40% è rimasto nella mani della holding familiare) della manifattura che produce per la maggior parte dei più importanti brand del lusso mondiale. Il brand Ballin continuerà la sua storia in mano alla famiglia che proseguirà a produrre le scarpe con il proprio marchio. Alla guida della manifattura resterà l'ad Roberto Barina.

Roberto Barina

“Chanel è uno dei principali clienti di Ballin e questa decisione è stata motivata da interessi convergenti: l'esigenza di Ballin di fare affidamento su un partner solido in grado di garantire visibilità a lungo termine per l'azienda, e il desiderio di Chanel di rafforzarsi in un settore essenziale alla sua attività e a quella del lusso nel suo insieme” sottolinea in una nota la maison di rue Cambon, che il prossimo dicembre presenterà la sua nuova collezione Métiers d'Art.

Fondata nel 1945, l'azienda Ballin ha sede a Fiesso D'Artico sulla Riviera del Brenta, uno dei distretti della scarpa di lusso dove si trova anche la manifattura di Louis Vuitton e di Saint Laurent. La struttura impiega 200 persone e lavora per diverse case del lusso oltre alle linee a marchio proprio. Per Chanel si tratta di un’altra incursione nel cuore della manifattura italiana, nel corso dell'estate aveva acquistato la conceria Gaiera in provincia di Milano, e la filatura vercellese Vimar 1991.

Altro shopping era stato fatto nel 2019, Chanel aveva acquisito in Toscana la conceria Samanta di Attilio Gronchi, specializzata nel rettile stampato. Inoltre ha fatto il suo ingresso nel capitale del produttore di pelletteria Renato Corti, titolare di fabbriche a Firenze e Milano, e ha rilevato il 40% di Mabi, specializzato in borse di alta gamma, con strutture a San Daniele (Udine) in Friuli e in Toscana.