Le nozze Agriform e Parmareggio, nasce il campione dei formaggi Dop: "Saremo più forti sui mercati esteri"

Sarà la più grande società italiana del formaggio Dop. E, anche se non ha ancora un nome, si sa che inizierà a operare con l’inizio del nuovo anno, che avrà inizialmente un fatturato di circa 550 milioni di euro e che sarà orientata in buona parte ai mercati esteri, 200 milioni di euro

VERONA. Sarà la più grande società italiana del formaggio Dop. E, anche se non ha ancora un nome, si sa che inizierà a operare con l’inizio del nuovo anno, che avrà inizialmente un fatturato di circa 550 milioni di euro e che sarà orientata in buona parte ai mercati esteri (200 milioni di euro). È questo il risultato dell’accordo tra Parmareggio (Modena) e Agriform (Sommacampagna, provincia di Verona), che assomiglia molto alla celebrazione del matrimonio tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano, ma non solo.

Un capitale complessivo di oltre 2000 allevatori e una ventina di caseifici soci, in grado di garantire la gestione completa della filiera produttiva.

Parmareggio, controllata al 100% da Bonterre, è leader per la produzione del Parmigiano Reggiano, dall’allevamento alla commercializzazione. I dati parlano di oltre un miliardo di fatturato e duemila dipendenti.

Agriform, cooperativa con oltre mille soci, tratta e movimenta invece ogni anno circa 350mila forme di Grana Padano, 40mila di Parmigiano, 200mila di Asiago e oltre 120mila tra Piave, Montasio e Monte Veronese, risultando il primo operatore veneto per l’export caseario. Il suo centro logistico, tra il casello di Verona Sommacampagna e l’aeroporto Catullo, diventerà così il fulcro del mondo del formaggio.

Ecco spiegata l’idea della nuova società, come sottolinea Ivano Chezzi, presidente di Granterre – Parmareggio: “Forti dei risultati finora raggiunti da entrambe le imprese, l’unione delle nostre forze ci consentirà di aspirare ad ulteriori importanti sviluppi sui mercati nazionali ed internazionali, costruendo una società ancora più solida, più competitiva, e migliorando ulteriormente la valorizzazione dei prodotti di tutti i soci”.

La newco nascerà con un processo di integrazione di Agriform da parte di Parmareggio. Alla componente veronese sarà riconosciuta una quota di minoranza “qualificata” nella nuova società, protetta da una serie di patti parasociali che le consentiranno un sostanziale equilibrio nella governance e il controllo di tutte le operazioni di natura straordinaria.

L’operazione è seguita da PricewaterhouseCoopers, che ha affiancato Parmareggio e Agriform nella definizione delle sinergie e del piano industriale.