Piano strategico di Terna, oltre 370 milioni di investimenti per il Veneto

Stefano Donnarumma, AD di Terna

Il complesso delle opere previste nell’arco di Piano prevede l’impiego di circa 200 imprese e 850 tra operai e tecnici impegnati in attività di cantiere e lavorazioni in fabbrica; a questi si aggiungeranno oltre 100 fra professionisti e studi tecnici. Attualmente, sono 12 i cantieri aperti sul territorio regionale.

ROMA. Nei prossimi 5 anni Terna investirà in Veneto oltre 370 milioni di euro per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica regionale in funzione della transizione energetica in corso nella quale l’azienda ha un ruolo fondamentale.

Tra i principali interventi previsti, l’ampia opera di razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova che comprende il nuovo elettrodotto in cavo interrato Dolo – Camin e il riassetto della rete elettrica tra Fusina e Malcontenta. Tali opere, il cui iter autorizzativo è stato avviato nei mesi scorsi, consentiranno, complessivamente, la demolizione di oltre 50 Km di vecchie linee aeree. Saranno  più di 200 i sostegni elettrici demoliti e circa 150 gli ettari di terreno liberati. È in fase di completamento, invece, il nuovo collegamento in cavo interrato tra Cortina e Auronzo di Cadore necessario per migliorare l’affidabilità e la sicurezza del servizio elettrico nell’area dell’alto bellunese. Tutti gli interventi garantiranno una maggiore efficienza e sostenibilità della rete elettrica regionale.

Il complesso delle opere previste nell’arco di Piano prevede l’impiego di circa 200 imprese e 850 tra operai e tecnici impegnati in attività di cantiere e lavorazioni in fabbrica; a questi si aggiungeranno oltre 100 fra professionisti e studi tecnici. Attualmente, sono 12 i cantieri aperti sul territorio regionale.

Dell’investimento complessivo, oltre 130 milioni di euro saranno destinati a interventi per ammodernamento e resilienza degli asset esistenti.

Proseguirà la sperimentazione relativa all’utilizzo della rete elettrica regionale ai fini del monitoraggio ambientale del territorio frutto di uno specifico accordo siglato da Terna con la Regione del Veneto il 18 febbraio 2020. La Società ha sviluppato e installato in Veneto un sistema integrato di sensoristica avanzata, composto da circa 500 dispositivi IoT (Internet of Things) sulle proprie reti, che consentirà la raccolta e l’analisi real-time di informazioni utili alla maggiore sicurezza e flessibilità del sistema elettrico regionale. I dati raccolti potranno essere messi a fattor comune con Arpav e Protezione Civile, istituti di ricerca ed enti locali di tutela e controllo, per favorire la predittività di fenomeni emergenziali.

Verranno ulteriormente implementate, inoltre, le sinergie con le Università e centri di ricerca al fine di individuare soluzioni innovative a beneficio della rete elettrica regionale e della collettività.

Terna, con 335 persone quotidianamente impegnate nello sviluppo e nella manutenzione della rete elettrica regionale, gestisce in Veneto oltre 5.100 in alta e altissima tensione e 63 stazioni elettriche.