L'ex colonia Padova rivive in un resort di lusso: via libera al progetto del Gruppo Marzotto

Il complesso degli Alberoni, abbandonato da anni, attende solo il sì definitivo del Comune: 120 camere con piscina e spiaggia privata

VENEZIA. Tutto pronto per il milionario progetto di recupero del gruppo Marzotto dell'ex colonia Padova agli Alberoni, estremità sud del Lido. Il complesso, abbandonato ormai da nove anni, diventerà un resort di lusso da 120 camere affacciate sul mare.

Il via al cantiere arriverà dopo il rilascio degli ultimi permessi, a quel punto potrà partire l'ultima fase di realizzazione dell'investimento trovando un soggetto per la gestione dell'intervento. A fine dicembre, infatti, i tecnici della società Aquarius srl, che rappresenta il gruppo vicentino di Stefano Marzotto nell'operazione, hanno concordato con la Soprintendenza gli ultimi aspetti tecnici ricevendo il via libera.

A questo punto, manca solo la ratifica del progetto da parte del Comune, che dovrà dare nei prossimi giorni il sì definitivo all'operazione. Oggi abbandonata al degrado, tra pareti ricoperte di murales, calcinacci e una vegetazione ormai cresciuta senza controllo, l'imponente complesso è composto da edifici realizzati nello stile razionalista degli anni '20 e costruzioni più recenti realizzate tra gli anni '60 e '70.

Se i primi sono vincolati dalla Soprintendenza e saranno al centro di un lavoro di riordino, i secondi costruiti senza criteri urbanistici adeguati invece saranno demoliti così da permettere un ampliamento della superficie complessiva del progetto di recupero. In un primo momento, poi, la Soprintendenza veneziana aveva voluto che fossero riviste alcune parti del progetto.

Tramite la controllata Aquarius, la famiglia Marzotto aveva acquistato l'area da privati per un importo vicino ai dieci milioni di euro dopo che nel 2018 l'Agenzia Sviluppo, con il presidente Beniamino Piro, aveva presentato ad investitori italiani e internazionali un progetto di rilancio per il Lido elencando una serie di aree abbandonate nell'isola, tra cui l'ex colonia Padova e la confinante ex colonia Inpdap.

Per completare l'operazione agli Alberoni, dovranno essere sborsati un'altra ventina di milioni di euro. Nel frattempo, proseguono le trattative per trovare un gruppo che si occupi della gestione di quello che diventerà il terzo resort di lusso che nascerà da qui ai prossimi anni al Lido, insieme alle due strutture targate Club Med e Th Resort all'ex ospedale al Mare.

Da indiscrezioni, per la gestione dell'ex Padova una rosa di nomi sarebbe già stata individuata e si tratterebbe di gruppi affermati nel settore turistico italiano e internazionale. Il progetto di Stefano Marzotto prevede appunto la realizzazione di un grande resort di lusso da 120 camere con piscina e spiaggia privata.

Quest'ultima è già stata realizzata a inizio estate 2020, con un piano all'interno dell'oasi degli Alberoni prima rivisto e poi approvato dalla Soprintendenza. Sul nuovo stabilimento, inaugurato in piena pandemia e con strutture realizzate con materiali sostenibili, pende al momento un ricorso al Tar presentato dalle associazioni ambientaliste. Nei mesi scorsi, il Comune aveva rilasciato alla società Aquarius srl l'autorizzazione paesaggistica necessaria all'intervento. --

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