Hera, nuovo piano industriale 2024: previsti 3,2 miliardi di euro di investimenti al Triveneto 600 milioni

La metà saranno effettuati da AcegasApsAmga e la parte restante da altre società del Gruppo, tra cui Aliplast, per riciclo e rigenerazione della plastica, servizi energetici e illuminazione pubblica con ASE e Hera Luce

BOLOGNA. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi il Piano industriale al 2024. Un capitolo fondamentale della visione futura della multiutility riguarda gli investimenti.

Il Piano al 2024 un impegno per circa 3,2 miliardi di euro, in media di 640 milioni all’anno: un volume significativamente superiore (circa +40%) rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. In particolare, sono previsti in aumento gli impieghi per lo sviluppo organico, per 2,9 miliardi, 400 milioni in più rispetto alla precedente pianificazione, con un impegno proporzionale alla presenza di Hera sul territorio e alle caratteristiche delle filiere. Alle attività di M&A e alle gare per i servizi regolati verranno destinati circa 280 milioni, con una lieve riduzione rispetto al precedente Piano per lo slittamento di alcune gare gas, in parte compensata dal maggior fabbisogno per investimenti in linee esterne.

L’incremento degli investimenti è reso possibile, oltre che dai positivi risultati del 2020, dalla solidità patrimoniale e finanziaria di Hera, che lascia margine di manovra per eventuali ulteriori impieghi non previsti. In arco Piano, infatti, è prevista la riduzione del rapporto tra debiti finanziari netti e MOL fino al 2,8x nel 2024.

Più in generale, il 60% degli investimenti sarà destinato a progetti coerenti con gli obiettivi europei. Il 42% andrà ad attività in linea con il “Green Deal”, per la riduzione delle emissioni, la carbon neutrality, la resilienza dei business e l’economia circolare. Il restante 18% sarà destinato all’evoluzione tecnologica: dallo sviluppo della cybersicurezza al telecontrollo, dai cassonetti “smarty” per la differenziata ai nuovi contatori.

Per quanto rigurda il Nordest, nell'arco del piano al Triveneto saranno destinati circa 600 milioni di euro di investimenti, pari a circa il 20% del totale.

La metà saranno effettuati da AcegasApsAmga e la parte restante da altre società del Gruppo, tra cui Aliplast, per riciclo e rigenerazione della plastica, servizi energetici e illuminazione pubblica con ASE e Hera Luce.