Vinitaly, nel 2021 un'edizione in presenza: "Nel segno del business e della sicurezza"

«Sarà un Vinitaly unico - ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese -, in cui ognuno sarà chiamato a fare la propria parte per richiamare la centralità del vino italiano nel mondo: organizzatori, imprese, istituzioni, media che vorranno parteciparvi, lo potranno fare nella consapevolezza dell'importanza di partecipare a un evento live»

VERONA. Un Vinitaly 2021 per la ripartenza nel segno del business, di respiro internazionale, che chiama a raccolta il mondo del vino, in un'area espositiva sicura di 300mila metri quadrati. È la sintesi progettuale della 54/a edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 20 al 23 giugno 2021, con il prologo della selezione straordinaria per il decennale di OperaWine, previsto per il 19 giugno. Un'edizione focalizzata sul rilancio del settore e sulla ripresa delle relazioni commerciali in presenza.

«Sarà un Vinitaly unico - dice il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese -, in cui ognuno sarà chiamato a fare la propria parte per richiamare la centralità del vino italiano nel mondo: organizzatori, imprese, istituzioni, media che vorranno parteciparvi, lo potranno fare nella consapevolezza dell'importanza di partecipare a un evento live».

Veronafiere, che continua a osservare l'evoluzione degli scenari sui mercati di riferimento attraverso la rete dei propri partner e rappresentanti esteri, in costante contatto con le autorità preposte, ha prolungato le tempistiche per l'adesione alla rassegna fino al 12 aprile.