Nuovo colpo di Renzo Rosso, Otb acquisisce la tedesca Jil Sander

Chiamata negli anni Novanta l'Armani tedesca, la stilista nota per il taglio minimalista e raffinato entra nel portfolio dei brand del gruppo del vulcanico imprenditore vicentino. OTB è il gruppo a cui fanno capo Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, Amiri, Staff International e Brave Kid. Nel 2020 il giro d’affari consolidato è stato di 1.317 milioni di euro

VICENZA. La Otb di Renzo Rosso compra Jil Sander. Un colpo di alcune decine di milioni di euro. Anche se il valore della transazione non è stato reso noto, considerando che il marchio fattura 10 miliardi di yen (più o meno 78 milioni di euro) e ammettendo una marginalità tra il 10 e il 15 per cento, una valorizzazione di questa entità è plausibile.

La storia

Fondato nel 1968 dall’omonima designer tedesca, Jil Sander è di proprietà del gruppo giapponese Onward Holdings dal 2008 ed è diretto creativamente da Lucie e Luke Meier dal 2017. E continuerà a essere guidata dai noti designer. La holding di Rosso e il gruppo giapponese hanno perfezionato un accordo per l’acquisizione da parte del gruppo italiano del 100% del brand.

Negli anni Novanta Jil Sander era chiamata l’Armani tedesca. È un marchio noto per il taglio minimalista e raffinato, con una visibilità internazionale, non solo in Europa e Stati Uniti ma anche Asia. L’attenzione incondizionata al design combina eleganza e purezza con materiali innovativi e un’artigianalità d’eccezione. Con la sua sensibilità creativa incontaminata, il brand ha rinnovato il tradizionale concetto di lusso ed eleganza e continua ad arricchire il mondo della moda con l’alta qualità che lo contraddistingue.

Lo sviluppo

«Ho sempre guardato a Jil Sander con rispetto e ammirazione. Nonostante i cambi di proprietà e direzione creativa, il marchio è rimasto fedele alla visione della sua fondatrice, con una grande attenzione alla bellezza e alla qualità del prodotto, dall’inconfondibile approccio minimalista» ha commentato Renzo Rosso. Annunciando di avere visione sullo sviluppo futuro del brand: «Accogliere questo diamante senza tempo nel nostro gruppo di maison uniche e anticonvenzionali è un onore e un impegno a lungo termine» ha precisato Rosso. Con questa operazione Otb amplia dunque il peso dei marchi lusso nel portafoglio, in linea con la strategia di diversificare la composizione dei ricavi.

I numeri

Il gruppo a cui fanno capo oltre a Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, Amiri, Staff International e Brave Kid, nel 2020 ha avuto un giro d’affari consolidato di 1.317 milioni di euro, con un Ebitda di 176 milioni di euro, e una posizione finanziaria netta positiva di 175 milioni di euro.

Una solidità finanziaria che lascia presagire che il 2021 sarà un anno di espansione: sul mercato ci sono opportunità per chi ha le risorse per allargare le spalle del proprio business. Il gruppo ha registrato un calo delle vendite aggregate nell’anno della pandemia, con una riduzione nell’ordine del 14 per cento. Ma ha saputo reagire molto meglio della media del settore lusso (il punto di riferimento del comparto Lvmh ha registrato un fatturato del -17%). Inoltre il brand Maison Margiela diretta John Galliano ha segnato un incremento del 20 per cento. —

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