Tecnocasa, il Covid cambia gli affitti turistici: sul Lago di Garda prezzi più alti e contratti più lunghi

Per una stagione intera per un buon trilocale si può andare dai 5 agli 8 mila, per la singola settimana dagli 800 ai mille. È sempre meno raro infine il caso di turisti veronesi, veneti o comunque residenti nel raggio di 100km che affittano una casa per l’intera stagione in modo da poterla sfruttare in libertà nei weekend o per ponti e vacanze

VERONA. Il covid cambia il volto degli affitti turistici anche sul Lago di Garda come in molte altre parti d’Italia. E lo fa agendo fondamentalmente su tre variabili: prezzi delle locazioni (più alti degli altri anni), provenienza dei turisti (più di prossimità), durata degli affitti (non più solo settimanale ma anche stagionale). A confermarlo all’AGI è Luca Terzi, agente immobiliare Tecnocasa per la sponda veronese del Lago di Garda.

«Sembra che ci sia una buona richiesta di affitti con prezzi che stanno salendo», ha spiegato. «C’è qualche ritardo nella partenza della prenotazioni ma questo è legato alle incognite che ancora ci sono in merito agli spostamenti. Si sente molto parlare di locazione anche per periodi lunghi, quindi non più i 15 giorni canonici ma anche l’intera stagione di 4 mesi».

«Per quanto riguarda i prezzi - ha proseguito - stanno salendo e anche quelle offerte che fino allo scorso anno consideravamo alte, oggi vengono prese in considerazione dai turisti. Per una stagione intera per un buon trilocale si può andare dai 5 agli 8 mila, per la singola settimana dagli 800 ai mille. È sempre meno raro infine il caso di turisti veronesi, veneti o comunque residenti nel raggio di 100km che affittano una casa per l’intera stagione in modo da poterla sfruttare in libertà nei weekend o per ponti e vacanze».