Calligaris punta sull'estero per il mobile made in Italy

Bilancio 2020 chiuso con un Ebitda in crescita a 26 milioni di euro. Investimenti nel digitale e nella rete internazionale di negozi. E punta a nuove acquisizioni. Il ceo Stefano Rosa Uliana: "Segnali positivi nel primo trimestre del 2021 che abbiamo chiuso in linea con il budget"

UDINE - Calligaris Group chiude il 2020 con un Ebitda di 26 milioni di euro, in crescita del 6% sull’esercizio precedente malgrado gli effetti sul fatturato dovuti alla pandemia.

Al buon risultato sulla redditività si aggiunge, inoltre, un netto miglioramento del Cash Flow operativo.

Il fatturato del gruppo è stato di 142 milioni di euro, con un pesante calo nel secondo trimestre che in parte è stato recuperato dall’ordinato della seconda metà dell’anno, circa il 15% in più rispetto al 2019.

Da notare che la performance migliore tra le categorie merceologiche è stata sugli imbottiti che hanno chiuso il 2020 meglio dell’anno precedente, mentre il business del gruppo dedicato al contract è stato, ed è ancora, penalizzato dalle chiusure di hotels e ristoranti.

Nonostante le difficoltà, nel 2020 Calligaris Group non ha rallentato i progetti strategici di sviluppo definiti con il fondo Alpha, che ha rilevato la maggioranza del gruppo nel 2018: ha investito nella trasformazione digitale lanciando ad agosto 2020 il nuovo sito Calligaris con una piattaforma e-commerce diretta, ha aperto nuovi negozi diretti in Asia, Monaco e un monobrand Ditre Italia a Parigi, ha rivisto e presentato la nuova immagine del brand Connubia e sviluppato una nuova e completa gamma per l’outdoor che è stata lanciata questo mese di aprile ed ha finalizzato l’integrazione di Luceplan che era stata acquisita alla fine del 2019.

Il Gruppo ha anche continuato la ricerca di partners sinergici auspicando che qualche acquisizione si possa concretizzare nel 2021.

“Sono soddisfatto dei risultati ottenuti nel mio secondo anno di dirigenza – spiega Stefano Rosa Uliana, CEO di Calligaris Group da Settembre 2018 – Non è stato facile riuscire a gestire l’azienda durante questa crisi mondiale senza precedenti. Fortunatamente il settore del residenziale ha tenuto e ha parzialmente compensato le perdite nel settore contract che per noi significa prevalentemente hotel e ristoranti che sono quelli che più di tutti hanno sofferto le chiusure".

"Con il mio team siamo stati bravi a gestire l’emergenza e prendere le giuste decisioni che ci hanno portato a chiudere l’anno con dei risultati che ad aprile erano sicuramente impensabili. Ora dobbiamo guardare al 2021 e continuare con questa determinazione perché le difficoltà non sono finite ed al Covid si sono aggiunti i problemi con le materie prime - ancora Rosa Uliana -. Malgrado tutto rimango positivo sul prossimo futuro ed i primi segnali positivi li abbiamo visti nel primo trimestre del 2021 che abbiamo chiuso in linea con il budget nonostante non avessimo previsto così tante e lunghe chiusure in mercati per noi chiave come UK, Francia e Germania.”