Carrera, ritorno al futuro: mercato in crescita, aperture in Sicilia e nuova presenza al Giro d’Italia

Gianluca Tacchella, che in questi giorni festeggia i venti anni da amministratore delegato, parla della sua azienda e delle prospettive di sviluppo

VERONA. Ricavi in crescita del 40% in sei anni, leadership nazionale nel mercato dei jeans, consolidamento del marchio, grazie agli investimenti in innovazione. Carrera vede un futuro roseo, nonostante il rallentamento del mercato dovuto alla pandemia e la conseguente diminuzione dell’ultimo fatturato, peraltro solo del 10%. Gianluca Tacchella, che in questi giorni festeggia i venti anni da amministratore delegato, è un fiume in piena quando parla della sua azienda e delle prospettive di sviluppo. Sta preparando lo “sbarco in Sicilia”, con l’apertura di due nuovi negozi a Palermo e Trapani, insieme ad un partner retailer locale, e tra una settimana assisterà al parziale ritorno del marchio Carrera al Giro d’Italia. “Vestiremo lo staff della corsa a tappe – confida - e sarà un’emozione tornare in qualche modo dentro al mondo del ciclismo”.

Carrera ha vissuto la stagione d’oro, infatti, proprio negli anni 80, quando la sua squadra ciclistica che vinceva tutto ed il brand campeggiava ovunque. Nel decennio successivo è seguito un periodo di lieve appannamento. Ma dagli anni 2000 la società veronese è ripartita. “Creiamo noi i filati che compongono la vera anima del nostro jeans. Un semplice filo racchiude anni di ricerche e sviluppo tecnologico in campo tessile. Solo dal filo possiamo decidere il carattere che un capo avrà. Insomma – spiega Tacchella - abbiamo capito che dovevamo controllare e gestire l’intera filiera della produzione (filatura, tessitura, lavaggio, tintura, stiro…) e andare a produrre là dove nasce la materia prima, il cotone. Così è nata la fabbrica in Tagikistan e, grazie agli investimenti, la capacità di innovare un prodotto considerato sempre uguale a sé stesso”.

Gianluca Tacchella

Invece sono arrivate novità di mercato come il jeans all’aloe, ovvero un pantalone donna in denim, un legg-jeans innovativo perché è il primo pantalone donna che abbina benessere e bellezza grazie al trattamento con l’aloe vera, e anche Carrera Jeans Passport, un cinque tasche che rivoluziona il concetto di pantaloni uomo, un denim elasticizzato che abbina, in un unico prodotto, la comodità della tuta con un look jeans.

Carrera nel frattempo ha diversificato, producendo abbigliamento uomo, donna, bambino; dalle magliette alle felpe, dai bermuda alle mascherine. Nell’ultimo biennio, poi, è cresciuta la quota di vendite on line. “Ma la nostra forza rimane la rete di vendita molto capillare, dalla grande distribuzione ai nostri negozi, fino ai Brico o agli Autogrill”. Insieme alla storia, alla riconoscibilità del marchio ed alla fiducia che i consumatori vi ripongono. In cifre, Carrera vuol dire 36 milioni di fatturato, 120 dipendenti diretti in Italia e 40 negozi.

Chiediamo a Gianluca Tacchella una battuta conclusiva sul passato e sul futuro. “Il mio passato è pane e Carrera, insieme alla squadra di ciclismo più vincente della storia – dice Tacchella. Il futuro è l’innovazione silenziosa che portiamo avanti tutti i giorni, la collezione 2022 che sta nascendo ed i 60 anni dell’azienda, che festeggeremo nel 2025”.