Arriva il Prosecco Docg di Bruno Vespa, lo produrrà con Villa Sandi

Bruno Vespa

Il popolare giornalista prende in affitto un ettaro di terreno a Valdobbiadene, venerdì sarà a Crocetta per illustrare i dettagli. “Galeotto” l’invito di Luca Zaia

CROCETTA DEL MONTELLO. Grande appassionato e già produttore di vini, ora il giornalista Bruno Vespa entra nel mercato del Prosecco Docg. Verrà presentato venerdì «l’accordo che Villa Sandi ha stretto con Bruno Vespa per produrre una linea di Prosecco Docg Valdobbiadene Conegliano a marchio Vespa», anticipa l’azienda di Giancarlo Moretti Polegato.

Vespa, come detto, non è nuovo del settore, anzi. «Io sono innamorato della Puglia, una terra meravigliosa che ho conosciuto proprio attraverso i suoi vini, come il Primitivo: un vino serio, impegnativo, inconfondibile, ma profondamente bevibile», ha raccontato lo storico conduttore di “Porta a porta”. È stata proprio la passione per il vino e l’amore per la Puglia a portare Bruno Vespa ad investire in un progetto vitivinicolo: “Futura 14” è il nome della cantina che il giornalista ha fondato insieme ai suoi due figli, Federico ed Alessandro.

Un team affiancato dall’esperienza di uno dei maggiori enologi italiani, Riccardo Cotarella. Una cantina che da subito ha puntato sulla valorizzazione della più importante delle varietà regionali, il primitivo, presente nei 4 ettari di vigneto che circondano la masseria di Manduria. A questo si affianca una piccola percentuale di negroamaro, l’altra grande varietà salentina.

Giancarlo Moretti Polegato

Sempre con la regia dell’amico ed enologo Riccardo Cotarella, Vespa ha preso in affitto – come aveva anticipato qualche mese fa Winenews.it – un ettaro da Giancarlo Moretti Polegato in zona Valdobbiadene, da cui nascerà il Prosecco firmato da Bruno Vespa. «La vigna è un’amante molto esigente, vuole molta attenzione. L’avventura in Veneto e nel Prosecco nasce così: a luglio – ha raccontato Vespa al portale – sono venuti nella nostra Masseria Li Reni a Manduria il presidente del Veneto, Luca Zaia, e quello della Puglia, Michele Emiliano, per festeggiare un anno del bel progetto Terregiunte, questo vino creato con uve del Salento e della Valpolicella, fatto insieme a Sandro Boscaini, patron di Masi Agricola. Zaia da molto tempo mi invitava ad andare in terra di Prosecco, sapendomi appassionato di vino e già con reciproca stima quando era ministro delle Politiche agricole, e, nella cena, mi ha ribadito l’invito».

«Siccome quella sera festeggiavamo lo sposalizio tra le uve del Salento e della Valpolicella – ha raccontato ancora Vespa – ho deciso di accettare questo invito, con un’azienda pugliese che dunque va in Veneto: è il consolidamento di questo matrimonio. Ne ho parlato con Riccardo Cotarella, amico ed enologo, che segue la produzione di Villa Sandi di Giancarlo Moretti Polegato. E così abbiamo deciso, e per questo ringrazio Polegato, di affittare un ettaro in una zona molto bella di Valdobbiadene, vicino alla cantina. E faremo uno Charmat lungo, che sarà sui lieviti per 6-8 mesi, per acquistare carattere, e che uscirà con la prossima bella stagione, vederemo quando. Il Prosecco, d’altronde, è un ambasciatore del vino italiano nel mondo, e noi vogliamo fare bella figura. Il Veneto poi è una terra che amo da sempre, già negli anni Ottanta: quando mai, ancora, mi sarei sognato di diventare produttore, in un libro fotografico già parlavo della grandezza dei vini del Veneto. La mia ammirazione per questa Regione è vecchia, e mi fa molto piacere ora esserci da produttore di vino».