Ecco il Prosecco di Bruno Vespa: un Docg superiore e un Doc rosé. «Ma la Piaggio mi impedisce di usare il mio nome»

Bruno Vespa e Giancarlo Moretti Polegato

Presentato ieri il prodotto del sodalizio tra il giornalista e Villa Sandi. Il noto marchio degli scooter gli ha intimato di non utilizzare il suo cognome già per la linea dei suoi rossi in Puglia

TREVISO. Dice che il rosso che produce in Puglia lo voleva chiamare semplicemente Vespa, ma è arrivata una diffida dalla Piaggio e ha cambiato idea, chiamandolo “Il Bruno dei Vespa”. Ora il celebre giornalista e saggista porta la sua passione per il vino – da degustatore e da produttore – in Veneto: è stata presentata ieri la prima etichetta di Prosecco di Bruno Vespa, un Valdobbiadene Superiore Docg e un Prosecco Doc rosé, tredicimila bottiglie in tutto equamente divise.

Il Prosecco di Vespa assieme a quello di Villa Sandi

È stato Giancarlo Polegato nella sua Villa Sandi di Crocetta del Montello a tenere a battesimo il Prosecco del conduttore di Porta a Porta, ribattezzato “Per Dom” in omaggio a Dominga Cotarella, figlia dell’amico e rinomato enologo, Riccardo, che ne ha seguito la produzione e che lavora anche con Villa Sandi. Proprio Polegato ha concesso in affitto a Vespa un ettaro di vigneto nel cuore della Docg, a Valdobbiadene: un sodalizio che ora vede i suoi frutti «e spero che ci porti lontano», si augura Vespa, che sottolinea di avere «il Veneto nel cuore, una terra a cui non manca nulla: mare, montagna, città d’arte, basterebbe solo valorizzarlo facendo squadra senza lagnarsi troppo, i veneti hanno questa tendenza».

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A proposito di lagnanze: e chi dice che c’è troppo Prosecco? «Questo è vero, dalle mie parti si dice che il troppo stroppia – conclude Vespa – valorizziamo il Prosecco e puntiamo sulla qualità, senza passare dai milioni ai miliardi».

Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, spiega che «questo accordo mette le radici nel solido rapporto che unisce da anni la mia famiglia a Bruno Vespa, sulla base della profonda passione condivisa che nutriamo per il vino e dell’esperienza comune come produttori. Ci siamo incontrati spesso a Cortina d’Ampezzo, dove Villa Sandi ha una Bottega del vino con tutti i nostri prodotti, e che è stata la cornice di questo accordo. La partnership rappresenta un riconoscimento di valore per Villa Sandi, per il Valdobbiadene superiore Docg e per il suo territorio eletto a Patrimonio dell’umanità Unesco. E dimostra attenzione all’evoluzione e alle tendenze dei mercati, con lo straordinario e crescente successo del Prosecco Doc rosé, diventato un prodotto irrinunciabile».

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