Atlantia, dopo la cessione di Aspi cedola da 600 milioni. La cassaforte dei Benetton apprezza e non aderirà al buy-back

Dalla cessione di Autostrade 8 miliardi che verranno destinati «alla crescita del Gruppo». Il mercato apprezza: il titolo arriva a +5%

TREVISO. Dopo la pubblicazione, da parte di Atlantia, della nuova strategia post-cessione di ASPI, Edizione, holding della famiglia Benetton, anche a nome della propria controllata Sintonia, dichiara la propria condivisione delle strategie di Atlantia.

«Alla luce del business plan presentato alla comunità finanziaria - riferisce una nota di Ponzano Veneto - Edizione, rende noto di apprezzare e condividere le linee strategiche elaborate dalla società, nonchè i valori di fondo che le hanno ispirate».

«Edizione - nel proprio ruolo di azionista stabile e di lungo periodo - intende supportare la società nel suo impegno diretto a cogliere e sviluppare le opportunità strategiche che si è prefissata. Per questa ragione, fermo il proprio convinto sostegno alla politica che la società intende perseguire in termini di ritorno dell'investimento dei soci, Edizione ritiene opportuno non aderire al piano di buy-back annunciato dalla società, in segno tangibile dell'intenzione di mantenere immutato il proprio investimento».

Atlantia ha annunciato un buyback da 1-2 miliardi e una nuova dividend policy che vedrà la
distribuzione di 600 milioni a valere sul bilancio 2021 e poi una crescita della cedola (distribuita semestralmente) del 3-5% annuo, compatibilmente con il mantenimento di un rating investment grade.

Questo quanto prevedono le nuove linee strategiche del gruppo Atlantia, che evidenzia come, dopo la cessione di Aspi «avrà risorse disponibili per un ammontare stimabile in circa 8 miliardi che intende destinare a crescita e supporto delle piattaforme del gruppo, cogliendo opportunità a livello internazionale nei settori delle concessioni autostradali e aeroportuali, dei sistemi di pagamento e dei servizi alla mobilità, a nuove aree d'investimento e al corporate venture capital con la creazione di un fondo con respiro globale».

Le nuove opportunità di investimento «saranno valutate progetto per progetto sulla base di una politica di allocazione del capitale chiara, disciplinata e responsabile, coniugando al ritorno economico sugli i nvestimenti la generazione di un positivo impatto sociale e ambientale».

L’obiettivo sarà «assicurare un ritorno adeguato e sostenibile per gli azionisti, mantenendo in ogni caso una struttura del capitale solida e flessibile».

Il mercato dimostra di aver apprezzato la stratetigia, tanto che il titolo della holding dei Benetton, partito bene a Piazza Affari, ha sfiorato una crescita del 5% a metà giornata.

In particolare gli operatori premiano l'intenzione di tornare a distribuire il dividendo (sospeso dall'esercizio 2018) basata su una nuova politica per gli esercizi 2021-2023 e la previsione di distribuire circa 600 milioni nel primo esercizio, con una crescita annua stimata tra il 3% e il 5% per quelli successivi.